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    Movimento e apprendimento in età avanzata proteggono il cervello dal declino cognitivo

    La perdita di materia bianca e la degenerazione celebrale si verifica con il progredire dell’età e si associa a un declino progressivo delle funzioni cognitive. Oggi sappiamo che il fitness cardio-respiratorio e l’esercizio sono efficaci e hanno un effetto protettivo nei confronti del cervello e delle funzioni cognitive, con effetti sulla plasticità celebrale nel senso sia di nuove connessioni tra le cellule che di riparazione e creazione di nuovi neuroni. Plasticità e neurogenesi sono correlate alla prevenzione di malattie come demenze e Alzheimer.

    Uno studio del National Institute of Aging dell’NIH aveva già nel 2012 confermato questa relazione virtuosa sottolineando come i migliori riscontri si avessero proprio da programmi di camminata con effetti sui lobi frontali e temporali con effetti marcati sulla memoria a breve termine. La ricerca degli NIH si è concentrata in particolare sull’integrità della materia bianca cerebrale. (i) Nello studio “Aerobic fitness, white matter and aging” sono stati investigati gli effetti dell’esercizio aerobico su 70 soggetti sedentari di età compresa tra 55 e 80 anni. Sono stati quindi misurati i parametri cardiorespiratori e le performance celebrali.

    I risultati hanno mostrato un aumento della sostanza bianca nelle aree prefrontali, parietale e temporale nel gruppo che aveva camminato mentre non mostrava benefici analoghi in quelli che avevano fatto solo stretching. Recenti indagini su atleti professionisti di 74 anni in media avevano mostrato un più elevato flusso sanguigno celebrale nell’area cingolata superiore, rispetto ai propri coetanei sedentari.

    Risultati confermati dalla più recente ricerca di Sandra Chapman del Centre for Brain Health dell’Università del Texas che ha studiato l’effetto dell’attività aerobica anche a breve termine. Ad un gruppo di 37 adulti sedentari è stato chiesto di fare movimento per 1 ora 3 volte a settimana per 3 mesi. Seguiti da un allenatore i volontari hanno fatto cyclette e tapis roulant con risultati sia sulla cognizione che sulla capacità respiratoria e cardiaca con effetti stabili anche dopo la fine del programma di allenamento.

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