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News

Sezione: News

Sempre più anziani “malati di crisi”, la denuncia degli psicopatologi

La crisi e l’incertezza del quadro economico finiscono per avere ripercussioni sulla condizione di salute dei cittadini. Persone psicologicamente provate che tendono a isolarsi e cadono nella rete dei disagi mentali. Sono uomini e donne – la componente rosa pesa in misura lievemente maggiore – e hanno in media 50 anni, ma ci sono casi di vittime molto giovani o della terza età. La crisi non fa differenze di ceto o professione. A chiedere aiuto sono soprattutto piccoli commercianti, dirigenti d’azienda e paradossalmente chi lavora nell’area delle “professioni d’aiuto”, come educatori o operatori socio-assistenziali. Il problema sarà affrontato durante il diciannovesimo Congresso nazionale della Società italiana di psicopatologia-Sopsi, in programma a Milano dal 23 al 26 febbraio.

  • 9 Febbraio, 2015
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Forum Medici cattolici: “Insieme per politiche dedicate agli anziani”

Il Forum nazionale di ispirazione cristiana, operante in ambito sociosanitario e costituito da 21 associazioni, si è riunito nella sede della Conferenza episcopale italiana per approvare le linee guida del programma operativo e rinnovare il direttivo. Sotto la presidenza del professor Aldo Bova, erano presenti i vertici nazionali di: Associazione medici cattolici italiani, Movimento per la Vita, Scienza e Vita, Unione Cattolica farmacisti italiani, Unitalsi, Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici, Associazione Cattolica Operatori Sanitari, Fondazione Don Carlo Gnocchi. “Elaboreremo, proporremo e sosterremo politiche sociosanitarie per tutelare e favorire, quali diritti fondamentali, la vita e la salute di ogni soggetto umano, dal suo concepimento al suo termine naturale, e promuoveremo il dialogo e il confronto con altri organismi che perseguono analoghe finalità. Nel programma è previsto anche il costante monitoraggio sull’attività del sistema sociosanitario affinché l’offerta non presenti disuguaglianze territoriali e sia particolarmente attenta ai più deboli, con un occhio particolare per le politiche sociosanitarie a favore degli anziani“, dichiara Bova. Nel nuovo direttivo, presieduto dal professor Aldo Bova (Medici cattolici), sono presenti: don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Sanità e osservatore permanente per la Cei; i vicepresidenti dottor Mario Morello (presidente Acos) e dottor Federico Baiocco (Responsabile sanitario nazionale Unitalsi), il segretario dr. Piero Uroda (presidente farmacisti cattolici) e, nel ruolo di tesoriere, il professor Carlo Casini (presidente Movimento per la Vita).

  • 9 Febbraio, 2015
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Sardegna, menù della longevità per gli over80

La dieta antica dei centenari in chiave moderna. Dagli over 80 arrivano i consigli per l’alimentazione del domani: ricette antiche, sapori di un tempo, ingredienti caduti in disuso ma determinanti per una vita lunga e sana. Al “Centro di ricerca sulla alimentazione dei centenari”, ospitato ad Assemini, nella sede della Scuola della Longevità presso Centro di Formazione Ifal, sotto l’occhio vigile dei maestri, giovani cuochi riportano in tavola pietanze dei nonni e delle nonne senza rielaborarli, ma risparmiando sul tempo di preparazione e cottura grazie alle moderne attrezzature. Sapori scomparsi e ai più oggi sconosciuti. Piatti semplici tipici di una cucina povera fatta di quel poco che si aveva a disposizione e presenti nella genuina dieta di centenari e longevi, con particolare attenzione alla Blu Zone Sarda di Barbagia e Ogliastra. Ortaggi, legumi, olio extravergine e olio di lentisco, farina, pesce, vino rosso, pane a fermentazione naturale, latte fermentato, formaggi acidi, prodotti da latte di pecore e capre di allevamenti bradi per tenere sotto controllo il colesterolo. Tra i fornelli a dire l’ultima parola sono gli anziani assaggiatori buongustai. Non si porta niente a tavola se prima Angela, Mario, Luigi e altri ancora non hanno verificato che tutto sia fatto secondo tradizione. In base ai loro suggerimenti sono stati inseriti nel ‘menù della longevità’ zuppa alla sarda, minestra di lenticchie, zuppa di carciofi, favata barbaricina, zucchine con fregola, pane frattau, culurgionis, cavolata, agnello con carciofi, pecora in cappotto, pabassinas, pane di sapa. Queste e altre prelibatezze per una sana cucina fatta di pietanze d’antan tutte da gustare. “Per cucinare questi piatti ci vuole molto tempo – spiega Elvira, 80 anni – oggi sarebbero improponibili, ma con queste cucine moderne si può fare tutto anche in pochi minuti”. A presiedere scuola della longevità’ e laboratorio di ricerca c’è Roberto Pili, presidente Comunità Mondiale della longevità: “L’alimentazione ha un peso maggiore rispetto ai fattori ereditari nel costruire una lunga vita, libera da malattie e disabilità, il cosiddetto invecchiamento sano e di successo – afferma – ecco perché diventa salutare sfogliare gli antichi quaderni delle massaie con le ricette scritte a lapis su pagine di fogli quadrettati con mano ferma e bella grafia. In quelle pagine sono racchiuse le regole del viver sano e mangiare con gusto”. Il vero elisir della lunga e sana vita, a prova di centenari sardi. (UnioneSarda.it) 

  • 6 Febbraio, 2015
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Sesso, l’età non spegne il desiderio

La “fiamma” non si spegne con l’età: gli uomini e le donne rimangono sessualmente attivi anche a 70-80 anni e, per chi ha la fortuna di avere accanto un compagno amato, non mancano le effusioni tra baci e carezze. Lo rivela una ricerca di università di Manchester e NatCen Social Research, guidata da David Lee e pubblicata sulla rivista Archives of Sexual Behavior. Coinvolti oltre 7000 anziani che perlopiù non hanno mostrato reticenza alcuna a rispondere a domande dirette sulla propria vita sessuale. Oltre metà (54%) degli uomini e quasi un terzo (31%) delle donne over-70 riferiscono di essere sessualmente attivi e un terzo di questi rivela di praticare il sesso abbastanza di frequente – almeno due volte al mese. E’ emerso anche che molti 70-80enni sono ancora affezionati al partner, con il 31% dei maschi e il 20% delle femmine che riferiscono di baciarsi e coccolarsi di frequente. “Prima – spiega Giuseppe Paolisso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e rettore della II Università di Napoli – si pensava alla sessualità come una sfera dell’esistenza che viene inevitabilmente persa dopo i 50 anni; adesso non è più così. Poiché il sesso fa parte della vita di tutti noi, perderlo è come perdere un arto. Ne consegue – sostiene – che chi è in grado di protrarre la propria vita sessuale nel tempo, gode sicuramente di un migliore benessere psicofisico”. I problemi più frequenti lamentati dalle intervistate sessualmente attive sono le difficoltà nell’eccitarsi (per il 32%) e nel raggiungere l’orgasmo (27%), mentre per i maschi sono le difficoltà erettili (39%). Le malattie croniche e uno stato di salute globalmente non ottimale hanno ovviamente un impatto negativo sulla vita sessuale degli anziani, specie degli uomini. Per lui, chiaramente, spiega Paolisso, ha contribuito a ritardare il tramonto della vita sessuale la disponibilità di farmaci contro la disfunzione erettile; ma attenzione, specie per chi soffre di problemi cardiovascolari, questi farmaci potrebbero presentare brutte sorprese, anche un infarto. Ad ogni modo, il quadro è globalmente roseo e suggerisce che i cambiamenti fisici inevitabili dell’invecchiamento non portano necessariamente ad una diminuzione della funzione sessuale; inoltre che godere di una buona salute fisica e mentale, unitamente alla fortuna di avere un compagno per la vita sono condizioni associate al mantenimento dell’attività sessuale, indipendentemente dagli anni. Insomma, spiega Lee, non è tanto l’età a portare al raffreddamento sessuale, ma piuttosto problemi di salute e conflittualità di varia natura all’interno della coppia. A frenare maggiormente la sessualità degli anziani, sostiene Ferdinando Pellegrino, psichiatra Asl di Salerno, è, “un atteggiamento psicologico di resa. Specie per la donna, la sessualità può diventare un fastidio, e con gli anni lei tende ad assumere un atteggiamento di apatia, cui contribuiscono conflitti coniugali e monotonia, spegnendo complicità tra partner e desiderio”.(ANSA)

  • 5 Febbraio, 2015
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Fondi per anziani, i Comuni lanciano l’allarme

I Comuni esprimono “grande preoccupazione per le difficoltà emerse nella fase attuativa degli interventi del Programma Servizi di Cura per infanzia e anziani non autosufficienti”, e chiedono per questo “un incontro urgente per valutare gli interventi da intraprendere per accelerare la fase di attuazione dei piani approvati, nonché individuare tutte le misure di semplificazione delle procedure che si valutino utili”. Lo scrivono il presidente e il delegato al Mezzogiorno dell’Anci, Piero Fassino e Antonio Decaro, in una lettera inviata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e al ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il riferimento della missiva riguarda i 730 milioni di euro, assegnati al ministero dell’Interno quale Autorità di gestione del Programma, da destinare al potenziamento dei servizi comunali nelle quattro Regioni Convergenza, uniche risorse stanziate direttamente a favore dei Comuni. 

A fronte di una prima ripartizione di risorse effettuata (190 piani per l’infanzia e 170 per servizi agli anziani non autosufficienti approvati) e di una seconda tranche rispetto alla quale sono state pubblicate le linee guida per l’accesso ai fondi, gli esponenti dell’Anci lanciano l’allarme “a causa della lentezza del laborioso iter di approvazione dei piani in corso da due anni, degli oneri e degli adempimenti previsti per la certificazione della spesa, della complessità degli indirizzi espressi nelle linee guida, delle difficoltà di rispettare le modalità di rendicontazione senza adeguato supporto tecnico, dell’esiguità dell’anticipazione (5%), dei tempi stringenti in cui si è costretti ad operare nella gestione degli interventi”. Tutti fattori, sottolineano Fassino e Decaro, che “fanno aumentare l’allarme circa il rischio di taglio di risorse dal Programma. Risorse – sottolineano – indispensabili per consentire ai Comuni di continuare ad erogare quei servizi minimi di welfare capaci di assicurare i diritti fondamentali di cittadinanza”.

  • 5 Febbraio, 2015
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Mattarella: HappyAgeing, grazie per aver ricordato anziani

ROMA, 3 FEB – “Grazie presidente Mattarella per aver ricordato che il volto della nostra Repubblica è anche quello preoccupato degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti”. Lo ha detto Michele Conversano, presidente di HappyAgeing. “Gli anziani italiani si riconoscono nelle sue parole e nella visione della Repubblica che insieme vogliamo consegnare alle future generazioni. Ci auguriamo che le sue parole siano capaci di scuotere delle istituzioni sempre più lontane dalle esigenze dei cittadini più deboli”, conclude la nota. HappyAgeing è l’alleanza per l’invecchiamento attivo formata dai sindacati dei pensionati di Cgil-SPI, Cisl-SNP e UilP, Acli, Federsanità-Anci, Cittadinanzattiva, Tribunale per i diritti del malato, Società Italiana di Igiene; Società Italiana di Geriatria e Gerontologia; Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa. (ANSA).

  • 4 Febbraio, 2015
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità, Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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