HappyAgeing
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  •  

Notizie

Sezione: Notizie

Affido degli anziani. Se ne discute in Veneto

“Secondo le ultime proiezioni Istat, nel 2065 gli anziani in Italia passeranno da 12 a 20 milioni. Sono stime che devono indurre a una riflessione sugli attuali modelli di welfare che rischiano di non reggere a questo boom demografico della popolazione over 65. La legge sull’affido degli anziani che mercoledì prossimo verrà discussa in Consiglio regionale in Veneto – sostenuta, tra gli altri, dall’Udc- rappresenta una norma di civiltà. Ora è arrivato il momento che tale modello venga utilizzato a livello nazionale”. Lo afferma il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che commenta così la legge sull’istituto dell’affido a favore di anziani o altre persone a rischio o in condizione di disagio sociale. La legge è stata approvata lo scorso 15 gennaio in Commissione Sanità e mercoledì approderà in Aula a Palazzo Ferro Fini, a Venezia. “Vista la sempre più alta incidenza degli anziani sul totale della popolazione, si impone la necessità di una nuova risposta a livello legislativo”, spiega De Poli che è autore a Palazzo Madama di una proposta di legge sull’affido per gli anziani. Da qui nasce l’idea dell’affido, “uno strumento che però intende non sostituirsi ma affiancarsi a quelli già esistenti” come il ricovero dell’anziano in strutture residenziali. Sono tre le forme di affido previste: A) Il piccolo affido consiste nelle prestazioni di aiuto necessarie per favorire l’autonomia della persona ancora capace di autogestirsi. Si tratta di una forma di aiuto gratuita; B) l’affido di supporto che richiede un contributo più consistente nell’assistenza e cura della persona ancora in grado di vivere da sola; C) l’affido in convivenza prevede l’accoglienza presso l’affidatario nel caso cui la persona non possa o non voglia vivere da solo; “Si tratta di diffondere – conclude De Poli – un nuovo modello culturale di assistenza. La mia proposta di legge prevede, infatti, iniziative di sensibilizzazione oltre che corsi di formazione per i soggetti destinati ad assumere la funzione di affidatari. Sempre più spesso, in Italia, le famiglie, con maggiore fatica, riescono a sostenere le necessità di anziani e persone non autosufficienti. Questo è uno strumento in più a sostegno delle famiglie”. (9Colonne)

  • 16 Febbraio, 2015
  • Di più

La Giornata nazionale di raccolta del farmaco si svolgerà anche in Puglia

Si celebrerà domani anche in Puglia la XV Giornata di Raccolta del Farmaco, per donare medicinali alle persone in difficoltà.
A presentare le novità di quest’anno saranno il delegato della Fondazione onlus Banco Farmaceutico, Francesco Di Molfetta, il presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri e i presidenti di Federfarma Bari, Gioconda Morea e Federfarma Bat, Michele Pellegrini Calace.
La Giornata – che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica – è realizzata dalla Fondazione onlus Banco Farmaceutico in collaborazione con Federfarma e CDO Opere Sociali, con il patrocinio di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e segretariato Sociale RAI, Pubblicità Progresso, il sostegno di Assosalute (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione), Fofi (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Fondazione Telecom Italia, EG Euro-Generici e Teva Italia, grazie al supporto dei media partner Avvenire e TV2000 e alla collaborazione del TGR Rai .
  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

La Liguria è la regione più vecchia d’Italia

Al 1° gennaio 2015 l`età media della popolazione italiana ha raggiunto i 44,4 anni. La popolazione per grandi classi di età è così distribuita: 13,8% fino a 14 anni di età, 64,4% da 15 a 64 anni, 21,7% da 65 anni in su. Gradualmente, ma senza soluzione di continuità, proseguono dunque, sia il processo di crescita della popolazione anziana (19,5% nel 2005) sia quello di decrescita di ragazzi e adulti (rispettivamente 14,1% e 66,3% nel 2005). E’ quanto spiega l’Istat nel rapporto “Indicatori demografici – 2014”. La Liguria è la regione con l`età media della popolazione più alta (48,3 anni) ed anche quella con la più alta percentuale d`individui di 65 anni e oltre (28%). Regioni a forte invecchiamento sono anche il Friuli-Venezia Giulia (46,6 anni di età media con un 25,1% di ultra 65enni) e la Toscana (46,3 e 24,7%). Un equilibrio tra popolazione giovanile e anziana, rileva l’Istat, si è perso ovunque, anche tra quelle regioni del Mezzogiorno che conservano, tuttavia, una popolazione relativamente più giovane. In Campania, la regione più “giovane” del Paese, l`età media è di 41,5 anni e la quota della popolazione di 65 anni e oltre è pari al 17,6% mentre la quota di ragazzi fino a 14 anni di età è del 15,5%. Segue curiosamente non un`altra regione meridionale, ma il Trentino-Alto Adige con un`età media di 42,9 anni, una quota di ultra 65enni pari al 19,8% e una di ragazzi fino a 14 anni del 15,5%. (Askanews)

  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

Spi-Cgil, “Migliaia di anziani rischiano di essere sfrattati”

“Apprendiamo dal ministro Lupi che il governo non ha alcuna intenzione di prorogare il blocco degli sfratti, nemmeno per un breve periodo. E’ una vera follia, in questo modo sostanzialmente si mandano in strada migliaia di persone anziane che si ritrovano in una condizione di morosità perché non hanno i soldi per pagare l’affitto”. Così il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone. “Non si scherza su queste cose – ha continuato Cantone – e non c’è tempo da perdere. Il governo trovi una soluzione al più presto o davvero molti anziani dall’oggi al domani si ritroveranno senza una casa. E questo è francamente inaccettabile”.

  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

La Simfer per l’Africa

La Società italiana di Medicina fisica e riabilitativa, partner di HappyAgeing,  ha portato a termine con successo una missione umanitaria presso lo St. Joseph Hospital di Koforidua in Ghana dal 10 gennaio al 4 febbraio. Iniziativa organizzata dalla Società e gestita dall’AFMAL, Associazione Fatebenefratelli per i malati Lontani, che ha visto la partecipazione nel gruppo 12 del dottor Germano Pestelli assieme alle fisioterapiste Monica Castellucci ed Elena Boccaletti. Il compito era quello di formare 15 giovani all’attività di Riabilitazione in un Ospedale prettamente ortopedico dove lavorano chirurghi locali aiutati da colleghi cubani, olandesi ed inglesi a rotazione piu’ o meno continua, in realtà i cubani si fermano per 2 anni per contratti specifici tra i Governi dei rispettivi stati, mentre olandesi e inglesi vanno periodicamente per circa 2 settimane ad operare. Le patologie piu’ frequenti quindi sono quelle traumatiche secondarie ad incidenti stradali o sul lavoro. Si vedono veri e propri sconquassi ossei dati prevalentemente dall’impatto dell’auto contro i pedoni che camminano lungo le strade. Il parco macchine è vecchio, la segnaletica stradale molto aleatoria, la vita in molte città e paesi è prevalentemente nella strada principale, la strisce pedonali ci sono ma è sempre e comunque utile dare, da pedoni, la precedenza alle auto o ai camion!

 

Il vero problema sono quindi le fratture esposte e le relative complicanze. Le metodiche usate sono prevalentemente interventi con placca e viti o fissatori esterni,la complicanza frequente è la relativa infezione,la riduzione delle fratture è ottenuto grazie alla buona manualità dei chirurghi ortopedici locali.Gli stranieri fanno gli interventi d’elezione oltre a qualche fratturato.La riabilitazione è, di fatto inesistente. (…)

L’esperienza è stata assolutamente gratificante .In prospettiva,grazie all’iniziativa dell’AFMAL, il governo locale ha proposto all’organizzazione di progettare una scuola di fisioterapia presso il ST.Joseph Hospital di Koforidua. Direi che è un bel risultato che premia la lungimiranza della Fatebenefratelli di Genzano oltre all’impegno che fisioterapisti e medici cooperanti hanno messo nella realizzazione del progetto.Se la cosa andrà a buon fine un gruppo di docenti italiani si recherà a far lezioni in Ghana presso una Scuola Universitaria di Fisioterapia. Lo scopo è quello di immettere in un territorio che ne ha assolutamente bisogno, un buon numero di persone che gestiscano la Riabilitazione migliorando la qualità della vita dei cittadini ghanesi e siano nel contempo agenti del cambiamento del welfare nel loro Paese.La Simfer ha partecipato al progetto sia col sottoscritto,vice presidente con delega alla cooperazione,sia con altri soci prevalentemente operanti a Roma e dintorni .

Speriamo che questo progetto sia il primo di una serie che ci porterà a formare operatori della riabilitazione in alcuni Paesi rurali e in via di sviluppo.A tal proposito rinnovo l’invito a chi mi legge di contattarmi per una adesione volontaria ad eventuali iniziative future dello stesso tenore.

Germano Pestelli (Simfer)

 

  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

Poletti: “Patronati fondamentali per i cittadini deboli”

 

“I patronati hanno una forte ragion d’essere tra i cittadini. Per costruire una società più coesa e corresponsabili ben vengano le infrastrutture sociali come i patronati, con le loro idee e le loro iniziative”. Così Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo oggi al seminario organizzato dal Patronato ACLI. “Dobbiamo costruire- ha proseguito- il massimo della complementarietà tra società, stato e mercato, senza diffidenze e senza accondiscendenze. I patronati sono importantissimi in un’ottica di welfare che punti a cambiare logica, passando dal trasferimento monetario alla presa in carico dei cittadini in difficoltà. Si deve uscire dal meccanismo per cui si accede a delle prestazioni di welfare in quanto si appartiene ad una categoria per riconoscere i diritti in quanto cittadini”.

 

  • 12 Febbraio, 2015
  • Di più

Paginazione degli articoli

« 1 … 113 114 115 … 120 »
HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

Ultime notizie

Influenza: HappyAgeing sollecita la rapida pubblicazione della circolare ministeriale
9 Aprile 2026
Influenza: HappyAgeing sollecita la rapida pubblicazione della circolare ministeriale
Il movimento che fa bene all’età: il Libro Bianco 2024 di HappyAgeing e SIMFER resta un riferimento
6 Aprile 2026
Il movimento che fa bene all’età: il Libro Bianco 2024 di HappyAgeing e SIMFER resta un riferimento
Longevità: “Vivere bene o vivere a lungo?”
28 Marzo 2026
Longevità: “Vivere bene o vivere a lungo?”
Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2022 Happy Ageing - Via S. Valentino 34, 00197 Roma
Email  - info@happyageing.it
WebDesign KemComProductions