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vaccinazioni

Tag: vaccinazioni

Meningite: non dimentichiamo gli anziani

Appello alle Regioni per la piena attuazione dei LEA

003 p4 dd Roma, 05 gennaio 2017 – Meningite: la psicosi collettiva che si sta verificando in Italia in questi giorni, con crescente preoccupazione e conseguente corsa impulsiva alle vaccinazioni, riguarda soprattutto la meningite da meningococco ma a confronto, la meningite da pneumococco colpisce un numero più elevato di persone, soprattutto nella popolazione anziana. A sottolinearlo è HappyAgeing, l’alleanza italiana per l’invecchiamento attivo che fa un appello alle regioni per la piena attuazione del Piano Vaccinale previsto nei nuovi LEA (Livelli essenziali di assistenza).

“Anche se in nessun caso parliamo di epidemia, è bene ricordare che i casi annui di meningite da meningococco, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore della Sanità, sono più o meno stabili e inferiori a quelli della meningite da pneumococco, la cui incidenza colpisce soprattutto gli over 64 e che, unitamente alle altre forme di malattia invasiva da pneumococco, sono oltre mille all’anno.” – afferma Michele Conversano, presidente HappyAgeing, che aggiunge: “La risposta c’è ed è nei nuovi Lea che prevedono la vaccinazione gratuita per gli anziani e per tutte le persone con malattie croniche. Come Alleanza, facciamo un appello alle Regioni perché attuino pienamente, con una chiamata attiva, quanto previsto nelle disposizioni ministeriali”.

Nel 2015 sono stati segnalati 1256 casi di malattia invasiva da pneumococco, il numero assoluto di casi si è quindi incrementato rispetto al 2013 (977 casi) e al 2014 (957 casi). Osservando l’incidenza per gruppo di età, questa è maggiore negli anziani dopo i 64 anni, fascia di età nella quale si verifica anche il maggior numero di casi e nei bambini nel primo anno di vita.

A livello regionale, la regione in cui si è verificato un aumento consistente dei casi è la Lombardia (da 355 casi nel 2014 a 534 casi nel 2015). Incrementi più modesti in Piemonte (166 casi nel 2014 e 201 nel 2015) e in Emilia Romagna (96 casi nel 2014 e 137 nel 2015). Anche in Toscana, Lazio, Liguria e Sardegna, si è registrato un aumento. Persiste, comunque, un numero di casi segnalati relativamente basso in alcune grandi regioni (Campania, Puglia, Sicilia, Toscana).

Ma come si sottolinea all’interno del documento dell’Istituto Superiore di Sanità, l’incremento numerico necessita una attenta lettura dei dati in attesa di poter dichiarare un aumento reale della numerosità, perché un numero di casi molto basso in alcune regioni fa ipotizzare un problema di sotto notifica (mancata trasmissione della segnalazione) o sotto diagnosi (mancata diagnosi eziologica).

La meningite pneumococcica è una malattia infettiva delle meningi, una forma di meningite potenzialmente letale, causata da Streptococcus pneumoniae. Può originare per diffusione dei batteri da focolai già presenti, quali otiti, mastoiditi e sinusiti. La trasmissione avviene solitamente per via respiratoria, esordisce in maniera improvvisa con un quadro clinico caratterizzato da febbre e letargia. Per quanto riguarda lo pneumococco, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, inserito nei LEA prevede la vaccinazione (una volta nella vita) per gli ultrasessantacinquenni, oltre alle categorie a rischio come i pazienti cronici. La comunità scientifica internazionale ha infatti riconosciuto l’età come il principale fattore di rischio.

Fonte: ISS | Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive

  • 5 Gennaio, 2017
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Quasi la metà degli anziani non si vaccina per l’influenza e l’80% sottovaluta i rischi della polmonite

OCSE: Italia al 18° posto, dietro a Corea del Sud e Messico. PneuVUE: Solo il 20% degli adulti sa che esiste un vaccino per la polmonite. Continua la campagna #Vacci Vacci a Vaccinarti, si è in tempo fino al 31 dicembre.

In Italia, si vaccina soltanto il 55 per cento degli anziani contro l’influenza. E solo il 10 per cento degli over 50 è vaccinato cImmagine Vaccinazioneontro la polmonite pneumococcica, malattia infettiva che provoca decessi di oltre venti volte superiori dei morti provocati dall’influenza, con oltre 9.000 morti l’anno (dati Eurostat 2013).

Per quanto riguarda l’influenza, i dati diffusi dal Rapporto OCSE hanno messo a confronto le vaccinazioni antinfluenzali tra gli over 65 nel 2004 e nel 2014. In Italia si è verificato un calo di circa il 10 per cento, conquistando solo il 18° posto, mentre Messico e Corea del Sud gli Stati più virtuosi con percentuali dell’80 per cento.

Sul fronte polmonite, arrivano i dati dello studio PneuVUE un’ampia ricerca Ipsos sul grado di consapevolezza della polmonite in Europa. Tra gli oltre 9.000 adulti intervistati, di cui oltre mille nel nostro Paese, il 95% dichiara di sapere cosa sia a livello superficiale la polmonite, ma solo l’1% sa che la malattia è responsabile di più del doppio dei decessi rispetto agli incidenti d’auto. Inoltre, il 36% ignora alcune forme di polmonite possano essere contagiose e solo il 20% sa che esiste un vaccino contro questa patologia.

L’allarme è stato lanciato da HappyAgeing per la chiusura della campagna di sensibilizzazione ‘VACCI. VACCI A VACCINARTI 2016”, patrocinata dal Ministero della Salute.

“Anche se non è possibile stabilire con certezza l’andamento dell’ influenza – dichiara il presidente HappyAgeing Michele Conversano – si prevede che il picco possa manifestarsi nel periodo natalizio. E ricorda: “c’è tempo fino a dicembre per effettuare un’adeguata prevenzione della sindrome influenzale e delle eventuali complicanze ad essa correlate. Oggi ci sono diverse migliaia di morti l’anno per complicanze da influenza, quasi tutte tra gli anziani e per complicanze broncopolmonari; se si combinasse la vaccinazione antinfluenzale al vaccino antipneumococcico, si potrebbe arrivare a ridurre il numero di decessi fino anche del 60%”.

“Purtroppo – aggiunge il direttore di HappyAgeing Marco Magheri – circolano convinzioni infondate sulle vaccinazioni, quali, una scarsa fiducia verso le istituzioni, una bassa percezione del rischio, il timore di effetti collaterali, e le questioni relative all’accesso e al presunto costo del vaccino, gratuito nella maggior parte delle regioni italiane. Per questo motivo, campagne di sensibilizzazione come questa sono utili a migliorare la consapevolezza che una migliore qualità della vita è possibile a tutte le età”.

La campagna, presente anche sui social con l’hashtag #vacci, lancia un appello diretto, da anziano a anziano, uomo o donna, noto o meno noto, tutti uniti dalla consapevolezza di difendere la propria salute. Anche Michele Mirabella, inconfondibile voce dello star bene – gentilmente unitosi a sostegno della Campagna – non è il classico testimonial, ma un “volto tra i tanti”, “un amico che ti invita a NontiscordardiTe”.

  • 7 Dicembre, 2016
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità, Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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