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    Invecchiamento in buona salute: gli obiettivi e i limiti delle strategie dell’Oms

    Invecchiamento in buona salute: gli obiettivi e i limiti delle strategie dell’Oms

    Un monitoraggio più attento dei risultati delle azioni proposte e delle piattaforme di condivisione dei dati potrebbero migliorare le politiche nazionali in materia.

    L’invecchiamento della popolazione è una questione relativamente recente e che potrebbe assumere sempre più importanza in futuro: se nel 1950 nessun Paese aveva più dell’11% degli abitanti di età pari o superiore a 65 anni, si stima che entro il 2050 questa quota potrebbe arrivare al 38%, più di 3 volte tanto. La transizione demografica avrà un impatto su molti aspetti della società, dall’economia alla salute. E per non lasciare indietro nessuno e garantire il diritto di vivere con dignità, uguaglianza e in un ambiente sano, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è da tempo impegnata nella promozione di iniziative volte a favorire l’inclusività degli anziani nella società. Uno studio pubblicato su Maturitas ha esaminato i principali obiettivi identificati dall’Oms per l’invecchiamento in buona salute e gli ostacoli alla loro realizzazione.

    L’Oms definisce l’invecchiamento in salute come “un processo di mantenimento della capacità funzionale per consentire il benessere in età avanzata”. Per la realizzazione di questo processo, insieme con gli Stati membri e i partner per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, ha messo a punto una serie di azioni. Nello studio i ricercatori hanno valutato criticamente quelle identificate dal piano per l’invecchiamento in buona salute per il 2016-2020 e dal programma “Decennio dell’invecchiamento in salute (2020-2030)”, recentemente approvato.

    La strategia globale per l’invecchiamento in buona salute 2016-2020 identificava i suoi principali obiettivi nella promozione dell’invecchiamento sano e nella creazione di sistemi sanitari e comunità a misura di anziano. A partire da questa strategia e proseguendo nella stessa direzione, l’Oms ha indicato dieci suggerimenti per realizzare concretamente gli obiettivi del “Decennio dell’invecchiamento in buona salute (2020-2030)”. I dieci punti prevedono:

    • la creazione di una piattaforma per l’innovazione e il cambiamento, con l’impegno dell’Oms a organizzare una conferenza biennale globale sull’invecchiamento sano;
    • l’assistenza ai vari Paesi per la revisione, la valutazione e l’aggiornamento delle politiche esistenti relative all’invecchiamento e alla salute;
    • lo scambio di informazioni tra gli Stati membri per una raccolta dati affidabile;
    • stimolare e guidare la ricerca sull’invecchiamento in buona salute, stabilendo argomenti chiave, garantendo la qualità e la comparabilità dei risultati;
    • ridefinire l’approccio all’assistenza sanitaria delle persone anziane, producendo linee guida e strumenti per gli operatori e il sistema sanitario;
    • lo sviluppo di sistemi di assistenza a lungo termine, promuovendo dialoghi politici globali, regionali e locali;
    • garantire le risorse umane necessarie per l’assistenza, attraverso l’analisi del mercato del lavoro sanitario e il rafforzamento dell’istruzione e della formazione;
    • promuovere azioni legislative, educative, di comunicazione sociale e mediatica per modificare le norme sociali e le idee sbagliate e smantellare la discriminazione delle persone anziane;
    • la necessità di adattare le normative economiche all’invecchiamento della popolazione;
    • rendere le città e le comunità a misura di anziano.

    Attualmente non mancano nei Paesi sviluppati le iniziative sanitarie preventive e sociali che portano avanti i programmi e le azioni suggeriti dall’Oms. I ricercatori dello studio ritengono però che ci siano diversi ostacoli alla loro corretta implementazione anche nei Paesi in via di sviluppo. Inoltre, l’attuazione su base volontaria delle raccomandazioni e la mancanza di criteri di valutazione chiaramente definiti rendono difficile il confronto dei risultati ottenuti. Si potrebbe perciò pensare a un approccio che consideri le diverse caratteristiche e capacità nazionali, e a un monitoraggio più attento dei progressi, che può magari essere fatto raggruppando i paesi che hanno contesti di sviluppo comparabili. A tale scopo, valutano positivamente la proposta dell’Oms di istituire una piattaforma di raccolta dati condivisa per poter meglio progettare le azioni da intraprendere a sostegno dell’invecchiamento in buona salute.

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