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    Tasso di vaccinazione antinfluenzale nella popolazione over 60: interventi efficaci per incrementarlo

    L’efficacia degli interventi per far aumentare i tassi di vaccinazione antinfluenzale nella popolazione over 60 varia a seconda del Paese e delle caratteristiche socioeconomiche e di salute dei partecipanti agli studi. Per analizzarli è stata fatta e recentemente pubblicata una revisione Cochane che contiene dati aggiornati a dicembre 2017. Obiettivo della ricerca è stato valutare l’accesso, il fornitore, il sistema e gli interventi sociali messi in atto per incrementare i tassi di vaccinazione antinfluenzale nella popolazione di riferimento. Sono stati identificati tre livelli di intensità di intervento: bassa (ad esempio le cartoline informative), media (ad esempio le telefonate personalizzate) e alta (ad esempio visite domiciliari e presenza di facilitatori).

    Rispetto alle analisi condotte precedentemente (2010 e 2014), sono stati inclusi 3 nuovi studi e 15.993 partecipanti, per un totale di 61 studi controllati randomizzati e 1.055.337 partecipanti residenti in Paesi ad alto reddito e con almeno 60 anni di età. Gli studi sono stati finanziati da organizzazioni sanitarie governative (n = 33), fondazioni (n = 9), organizzazioni che hanno fornito servizi sanitari durante gli studi (n = 3) e un’azienda farmaceutica che offre vaccini gratuiti (n = 1). Quindici studi non hanno riportato alcuna fonte di finanziamento.

    I risultati possono essere riassunti in tre punti principali:

    • Aumento della domanda comunitaria (12 strategie, 41 studi, 767 460 partecipanti)

    I provvedimenti efficaci consistono nell’utilizzo di lettere e volantini, ma anche in attività di informazione da parte di farmacisti e infermieri e la presenza di personale medico per effettuare la vaccinazione. Singoli studi hanno dimostrato l’efficacia del coinvolgimento della popolazione target da parte di insegnanti in pensione, nell’invio di richiami da parte di receptionist delle cliniche, nella presenza di infermieri che vaccinano i pazienti e di studenti di medicina che li assistono. Alcuni studi non sono stati considerati perché troppo eterogenei: 17 studi su semplici promemoria; 16 studi su promemoria personalizzati (12 con risultati significativi); 2 studi su lettere personalizzate paragonate a lettere standard (entrambe con risultati significativi); e 4 studi sulle valutazioni del rischio per la salute e raccomandazioni sulle vaccinazioni (tutte con risultati significativi).

    • Miglioramento dell’accesso alla vaccinazione (8 studi, 9 353 partecipanti)

    Per quanto riguarda questo parametro, sono risultati efficaci le visite a domicilio, le visite dedicate a gruppi di persone e le vaccinazioni gratuite.

    • Miglioramento della fornitura da parte del fornitore o del sistema sanitario (15 studi, 278 524 partecipanti)

    Il pagamento di medici è risultato essere molto efficace. Altri interventi riusciti e analizzati da studi singoli sono: ricordare ai medici di vaccinare tutti i pazienti; presenza di poster in cliniche che illustrano i tassi di vaccinazione e incoraggiano la competizione tra medici; grafici e benchmarking dei risultati raggiunti dai migliori medici. Non sono state fatte le analisi di 4 studi che hanno esaminato i solleciti fatti dai medici e 3 studi sull’incoraggiamento alla vaccinazione. Anche in questo caso alcune azioni sono risultate inefficaci: ad esempio, il confronto delle lettere di dimissione dall’ospedale con le lettere dai medici di medicina generale, l’utilizzo di poster più cartoline informative rispetto ai soli poster e un intervento per aumentare i tassi di vaccinazione del personale medico.

    Complessivamente, gli studi inclusi in questa analisi sono stati valutati come a rischio moderato di bias e la valutazione generale delle analisi era di qualità da alta a moderata. Le conclusioni sono rimaste invariate rispetto al 2014.

    I dati su cui si basano queste analisi sono stati ottenuti da CENTRAL (Cochrane Central Register of Controlled Trials, un database bibliografico che raccoglie una grande quantità di reports di studi controllati randomizzati), che include il registro specializzato del gruppo Cochrane Acute Respiratory Infections, MEDLINE (Medical Literature Analysis and Retrieval System Online), Embase (Excerpta Medica dataBASE), CINAHL (Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature) e ERIC (Education Resources Information Center) per questo aggiornamento, così come WHO ICTRP (WHO International Clinical Trials Registry Platform) e ClinicalTrials.gov per gli studi in corso fino al 7 dicembre 2017.

    Rachele Mazzaracca

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