HappyAgeing
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  •  

Anziani

Sezione: Anziani

Contrordine, il sale non fa poi così male agli anziani

 

Un nuovo studio suggerisce che il sale nella dieta potrebbe avere poco o nessun effetto sul rischio di malattie cardiache, almeno nei più anziani. Il lavoro, pubblicato su “Jama Internal Medicine”, ha incluso 2.642 persone, con età media 74 anni, la metà delle quali era composto da donne, il 62% da etnia caucasica e il 38% da afro-americani. Tutti erano privi di malattie cardiache all’inizio dello studio, e i ricercatori li hanno seguiti per 10 anni somministrando questionari dietetici per stimare l’apporto di sodio di ognuno di loro. I ricercatori hanno poi ‘aggiustato’ i dati per sesso, razza, indice di massa corporea e oltre due dozzine di altri indicatori di salute e caratteristiche comportamentali. L’apporto di sodio all’interno del campione variava da meno di 1.500 milligrammi al giorno a oltre 2.300 (circa un cucchiaino), ma gli scienziati non hanno rilevato alcuna differenza significativa nel rischio di malattie cardiovascolari, insufficienza cardiaca o morte. L’autore principale, Andreas Kalogeropoulos, assistente professore di medicina alla Emory University, avverte che le stime sull’assunzione di sale dello studio erano basate sul “self-report”, cioè su quello che dichiaravano i partecipanti, cosa che non sono sempre rende i dati affidabili. Le attuali linee guida richiedono che l’apporto di sodio sia inferiore a 1.500 milligrammi al giorno per le persone di età superiore a 50 anni. Secondo Kalogeropoulos, prima di innalzare questo limite, “abbiamo bisogno di una sperimentazione clinica prima di andare in questa direzione. E in nessun modo i nostri risultati vogliono rappresentare una ‘licenza’ a consumare più sale”. (Adnkronos)

 

  • 17 Febbraio, 2015
  • Di più

Il Tai Chi per rallentare l’invecchiamento della mente

Il Tai chi migliora le funzioni cognitive (memoria, ragionamento, apprendimento) di anziani sani o che sono già andati incontro a qualche deficit cognitivo; rallenta inoltre il passo dell’inesorabile declino cognitivo tipico dell’età. Lo rivela una ricerca pubblicata sul Journal of the American Geriatrics Society e condotta da Peter Wayne, basata sull’esame di dati raccolti da 20 studi precedentemente pubblicati per un totale di 2553 anziani. Il declino cognitivo è un effetto comune dell’invecchiamento e influenza memoria e capacità di ragionamento dell’anziano. L’attività fisica si è rivelata un’ottima strategia di miglioramento delle performance cognitive e il Tai Chi è una forma di esercizio piuttosto completa perché incorpora aspetti cognitivi, meditativi e sociali insieme. Il Tai Chi è peraltro un’attività soft, molto indicata per l’anziano. E’ per questo che i ricercatori hanno voluto valutare se avesse un qualche effetto nel prevenire o rallentare il declino cognitivo. Gli effetti del Tai Chi sono stati dunque confrontati con quelli di forme di esercizio fisico e con la pratica di alcun esercizio. E’ emerso che il Tai Chi ha effetti sul miglioramento delle performance cognitive sia di anziani sani, sia di anziani con qualche forma di deficit cognitivo già insorta.

  • 16 Febbraio, 2015
  • Di più

Lombardia, anziani al centro della riforma sanitaria

L’assessore alla Salute della Lombardia, Mario Mantovani, parlando della riforma sanitaria allo studio del Pirellone, ha sottolineato la grande attenzione di Regione Lombardia verso le problematiche delle persone anziane: “All’interno di questo grande progetto di rinnovamento della legge sanitaria regionale gli anziani riceveranno un’attenzione sempre maggiore in relazione ai loro bisogni che mutano con il passare degli anni. Basti pensare -ha ricordato Mario Mantovani – che i dati relativi alle persone già ricoverate con forme gravi di demenza e con Alzheimer parlano di un aumento del 22% in 10 anni: dagli oltre 29mila casi del 2004 ai 36.410 di oggi”.

  • 16 Febbraio, 2015
  • Di più

Affido degli anziani. Se ne discute in Veneto

“Secondo le ultime proiezioni Istat, nel 2065 gli anziani in Italia passeranno da 12 a 20 milioni. Sono stime che devono indurre a una riflessione sugli attuali modelli di welfare che rischiano di non reggere a questo boom demografico della popolazione over 65. La legge sull’affido degli anziani che mercoledì prossimo verrà discussa in Consiglio regionale in Veneto – sostenuta, tra gli altri, dall’Udc- rappresenta una norma di civiltà. Ora è arrivato il momento che tale modello venga utilizzato a livello nazionale”. Lo afferma il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che commenta così la legge sull’istituto dell’affido a favore di anziani o altre persone a rischio o in condizione di disagio sociale. La legge è stata approvata lo scorso 15 gennaio in Commissione Sanità e mercoledì approderà in Aula a Palazzo Ferro Fini, a Venezia. “Vista la sempre più alta incidenza degli anziani sul totale della popolazione, si impone la necessità di una nuova risposta a livello legislativo”, spiega De Poli che è autore a Palazzo Madama di una proposta di legge sull’affido per gli anziani. Da qui nasce l’idea dell’affido, “uno strumento che però intende non sostituirsi ma affiancarsi a quelli già esistenti” come il ricovero dell’anziano in strutture residenziali. Sono tre le forme di affido previste: A) Il piccolo affido consiste nelle prestazioni di aiuto necessarie per favorire l’autonomia della persona ancora capace di autogestirsi. Si tratta di una forma di aiuto gratuita; B) l’affido di supporto che richiede un contributo più consistente nell’assistenza e cura della persona ancora in grado di vivere da sola; C) l’affido in convivenza prevede l’accoglienza presso l’affidatario nel caso cui la persona non possa o non voglia vivere da solo; “Si tratta di diffondere – conclude De Poli – un nuovo modello culturale di assistenza. La mia proposta di legge prevede, infatti, iniziative di sensibilizzazione oltre che corsi di formazione per i soggetti destinati ad assumere la funzione di affidatari. Sempre più spesso, in Italia, le famiglie, con maggiore fatica, riescono a sostenere le necessità di anziani e persone non autosufficienti. Questo è uno strumento in più a sostegno delle famiglie”. (9Colonne)

  • 16 Febbraio, 2015
  • Di più

La Giornata nazionale di raccolta del farmaco si svolgerà anche in Puglia

Si celebrerà domani anche in Puglia la XV Giornata di Raccolta del Farmaco, per donare medicinali alle persone in difficoltà.
A presentare le novità di quest’anno saranno il delegato della Fondazione onlus Banco Farmaceutico, Francesco Di Molfetta, il presidente dell’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d’Ambrosio Lettieri e i presidenti di Federfarma Bari, Gioconda Morea e Federfarma Bat, Michele Pellegrini Calace.
La Giornata – che si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica – è realizzata dalla Fondazione onlus Banco Farmaceutico in collaborazione con Federfarma e CDO Opere Sociali, con il patrocinio di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e segretariato Sociale RAI, Pubblicità Progresso, il sostegno di Assosalute (Associazione nazionale delle industrie farmaceutiche dell’automedicazione), Fofi (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), Fondazione Telecom Italia, EG Euro-Generici e Teva Italia, grazie al supporto dei media partner Avvenire e TV2000 e alla collaborazione del TGR Rai .
  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

La Liguria è la regione più vecchia d’Italia

Al 1° gennaio 2015 l`età media della popolazione italiana ha raggiunto i 44,4 anni. La popolazione per grandi classi di età è così distribuita: 13,8% fino a 14 anni di età, 64,4% da 15 a 64 anni, 21,7% da 65 anni in su. Gradualmente, ma senza soluzione di continuità, proseguono dunque, sia il processo di crescita della popolazione anziana (19,5% nel 2005) sia quello di decrescita di ragazzi e adulti (rispettivamente 14,1% e 66,3% nel 2005). E’ quanto spiega l’Istat nel rapporto “Indicatori demografici – 2014”. La Liguria è la regione con l`età media della popolazione più alta (48,3 anni) ed anche quella con la più alta percentuale d`individui di 65 anni e oltre (28%). Regioni a forte invecchiamento sono anche il Friuli-Venezia Giulia (46,6 anni di età media con un 25,1% di ultra 65enni) e la Toscana (46,3 e 24,7%). Un equilibrio tra popolazione giovanile e anziana, rileva l’Istat, si è perso ovunque, anche tra quelle regioni del Mezzogiorno che conservano, tuttavia, una popolazione relativamente più giovane. In Campania, la regione più “giovane” del Paese, l`età media è di 41,5 anni e la quota della popolazione di 65 anni e oltre è pari al 17,6% mentre la quota di ragazzi fino a 14 anni di età è del 15,5%. Segue curiosamente non un`altra regione meridionale, ma il Trentino-Alto Adige con un`età media di 42,9 anni, una quota di ultra 65enni pari al 19,8% e una di ragazzi fino a 14 anni del 15,5%. (Askanews)

  • 13 Febbraio, 2015
  • Di più

Paginazione degli articoli

« 1 … 92 93 94 … 99 »
HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

Ultime notizie

Ondate di calore, le nuove raccomandazioni del Ministero per proteggere anziani e persone fragili
13 Luglio 2026
Ondate di calore, le nuove raccomandazioni del Ministero per proteggere anziani e persone fragili
Vaccini nella silver age, quanto costa non prevenire
1 Luglio 2026
Vaccini nella silver age, quanto costa non prevenire
Vaccino antinfluenzale 2026-2027: la Circolare del Ministero della Salute abbassa a 60 anni l’età per i vaccini potenziati
29 Giugno 2026
Vaccino antinfluenzale 2026-2027: la Circolare del Ministero della Salute abbassa a 60 anni l’età per i vaccini potenziati
Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2022 Happy Ageing - Via S. Valentino 34, 00197 Roma
Email  - info@happyageing.it
WebDesign KemComProductions