• 02 OTT 19
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    #PerchèSì premia la comunicazione scientifica ed efficace sui vaccini

    #PerchèSì premia la comunicazione scientifica ed efficace sui vaccini

    Vincono il contest “Il linguaggio universale dello sport di ATS Milano Città Metropolitana” e “Il buon esempio” degli operatori sanitari dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari. 

    Tante nuove idee dall’hackathon dei giovani creativi.
    Premiato il progetto video e social “Challenge in a Tok”

    Ha attraversato tutta l’Italia #PerchéSì, il primo laboratorio di idee dedicato alla comunicazione del valore della vaccinazione, che ha visto far parte della giuria anche il Presidente di HappyAgeing Michele Conversano.

    Per contrastare le fake news sostenendo e premiando le campagne di comunicazione scientifiche, autorevoli, empatiche, social ed efficaci, al contest hanno partecipato più di cinquanta i progetti candidati alla seconda edizione del contest promosso dalla divisione vaccini Sanofi Pasteur. Campagne di comunicazione sviluppate e lanciate da università, centri di ricerca, associazioni, società scientifiche, ASL e distretti sanitari. In lizza per il primo premio, i finalisti hanno partecipato insieme a trenta giovani creativi e comunicatori sotto la guida di mentor scientifici anche al primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini.

    Questa mattina, nelle Officine Farneto di Roma, si è tenuta la finale di #PerchéSì che ha designato i vincitori del contest e dell’hackathon.

    I vincitori del contest

    Per la categoria “ASL e distretti sociosanitari” il linguaggio universale dello sport di ATS Milano Città Metropolitana e per la categoria “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni” il buon esempio dato dagli operatori sanitari dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari nella campagna sviluppata dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università.


    È stato il medico dell’Inter a dare il fischio di inizio della campagna “Il valore dei vaccini… va in rete”. Così ATS Milano Città Metropolitana ha deciso di raccontare il valore della vaccinazione attraverso il linguaggio empatico, positivo, immediato e universale dello sport. La campagna ancora in corso ha coinvolto medici dello sport, la federazione medico-sportiva e i 49 ambulatori lombardi competenti attraverso attività social, claim divertenti ispirati agli sport e specifiche iniziative informative per i medici sportivi.

    Qui il video racconto: https://youtu.be/ibQANYb97O0


    In prima linea per dare il buon esempio sulla prevenzione antinfluenzale mettendosi in gioco al fianco del cittadino. Così il team di Vaccinarsinsardegna.org dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari ha sviluppato una campagna di comunicazione sulla vaccinazione diretta agli operatori sanitari dell’AOU di Sassari. La campagna #IoMiVaccino ha coinvolto anche la squadra di basket Dinamo Sassari come testimonial e protagonista di un flashmob nel campionato di serie A che ha coinvolto migliaia di tifosi presenti.

    Qui il video racconto: httsyoutu.be/i9FcUgvSQuQ

    Il vincitore dell’hackathon

    Tante le nuove idee emerse dai trenta giovani creativi e comunicatori impegnati nel primo hackathon italiano sulla comunicazione dei vaccini. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il progetto video e social “Challenge in a Tok” ideato da Andrea Giovinazzi, Giovanni Mosiello e Riccardo Arciulo. Un progetto che vuole coinvolgere i teenager attraverso il linguaggio dirompente di TikTok, stimolando l’interazione dal basso con il lancio di challenge video sull’importanza della vaccinazione.

    I giovani creativi voleranno ad Atene per un viaggio-studio organizzato dall’Institute of Interaction Design di Copenaghen, riconosciuto a livello internazionale per il suo processo di innovazione totalmente basato sulla prototipazione e sulla multidisciplinarità dei team di lavoro. 

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