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    HappyAgeing tra i protagonisti del Convegno “Dolomiti & Aging” per fare fronte comune per l’invecchiamento attivo e sano

     

    Magritte guarda un uovo, ma vede in divenire il frutto e il destino ultimo di quell’uovo. E’ con l’autoritratto “Chiaroveggenza” che Marco Magheri, Direttore di HappyAging, ha raccontato le attività del primo lustro dell’Alleanza per l’invecchiamento attivo all’incontro “Dolomiti & Aging” tenutosi lo scorso 12 giugno a Cortina.  Il convegno “Dolomiti & Aging – Anziani e Salute nel territorio montano”, curato dall’Azienda Speciale Servizi alla Persona, è stato occasione per riflettere sui cambiamenti demografici in atto in relazione, tra l’altro, al territorio montano, approfondendo idee ed esperienze in un confronto a più voci, con l’obiettivo di costruire concrete realtà che valorizzino la risorsa “anziani”.

     “Gli anziani – ha sottolineato il Direttore di HappyAgening Marco Magheri – sono il più straordinario ammortizzatore sociale del nostro tempo, i caregiver di figli, nipoti e (perché no?)dei loro genitori”.

    Partendo dall’analisi economica della “nuda proprietà” come indice di cambiamento in rapporto all’aumento demografico della popolazione anziana, Magheri ha poi toccato i temi dell’assistenza ospedaliera in rapporto all’assistenza del territorio, con accenno all’importanza del pronto soccorso – salvavita per gli anziani – e la longevità che non fa più notizia, dati i 17mila ultracentenari italiani.
    HappyAgeing – ha aggiunto Magheri – è nata per rispondere alle indicazioni dell’Unione Europea sul fronte dell’invecchiamento attivo, riflettendo e operando sui cinque pilastri più importanti: la sana alimentazione, il movimento e gli stili di vita, il consumo corretto dei farmaci, le campagne di screening, le immunizzazioni. A questi pilastri, l’Alleanza per l’invecchiamento attivo ha aggiunto il superamento della solitudine e la solidarietà tra le generazioni per cercare di tracciare le linee per un modello funzionante a livello internazionale”.

    dolomiti&aging

    La conoscenza e la divulgazione dei diritti dell’anziano, tra cui il diritto alla vaccinazione, e la creazione di campagne d’informazione ad hoc, che sono diventate pungolo per la popolazione civile attraverso l’intervento politico delle Regioni che hanno aderito alle iniziative HappyAgeing, hanno rafforzato quella che Marco Magheri ha definito “questione sociale”.

    Se l’Alleanza per l’invecchiamento attivo nel 2015 è riuscita a partecipare anche a un programma televisivo come “Un posto al sole” è ovvio che non parliamo solo di un dato demografico quando pensiamo all’invecchiamento attivo e agli anziani, ma stiamo valutando una questione sociale che influirà su PIL, previdenza e fiscalità dell’intero Paese. Non a caso è nato, tra l’altro, un intergruppo parlamentare, con oltre 40 parlamentari, che si è impegnato nella redazione di una legge quadro pro invecchiamento attivo. Questa la direzione e questo quanto realizzato nel primo lustro di vita di HappyAgeing .” ha concluso.

     

    All’incontro di Cortina hanno preso parte anche molti altri importanti protagonisti del mondo dell’invecchiamento attivo, tra i quali: Paolo Stocco, Amministratore unico ASSP Cortina d’Ampezzo, Gianpietro Ghedina, Sindaco di Cortina d’Ampezzo, Francesco Lunghi, Presidente di Federsanità ANCI Veneto, Adriano Rasi Caldogno, Direttore Generale Ulss 1 Dolomiti, Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità, presidente onorario di Federsanità ANCI Sessione del Mattino, Erio Ziglio,Maria Donata Bellentani, Giovanni Fosti, Gian Antonio Dei Tos, Enrico Nava, Liliana Di Fede, Giancarlo Ruscitti (e rappresentante FVG), Francesco Lunghi, Edoardo Zaccardi, Gianna Zamaro, Silvia Ceschel, Ursula Costa.

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