HappyAgeing
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  •  

Screening

Sezione: Screening

Rapporto Osservasalute: “Crisi economica mette a repentaglio prevenzione”

 

Da una parte una popolazione sempre più anziana, con il proprio carico di malattie croniche, dall’altra i comportamenti sempre meno virtuosi, il tutto condito dalla crisi economica che taglia le risorse del Servizio Sanitario Nazionale e dei pazienti. Quella fotografata dal rapporto Osservasalute, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni dell’università Cattolica di Roma, è una “tempesta perfetta” in arrivo per la salute, come l’ha definita il coordinatore Walter Ricciardi. “Ci avviciniamo a una tempesta perfetta, con una popolazione che invecchia ma non in salute e metà delle Regioni italiane che non hanno servizi sufficienti – ha spiegato Ricciardi -. Si può fare moltissimo per invertire il trend, dall’investire in prevenzione al rafforzare il potere dei cittadini, alla riorganizzazione dei servizi sanitari. Serve una presa di coscienza da parte di tutto il governo, compreso il premier Renzi, del fatto che la salute è una priorità”. Già oggi si vede un aumento delle malattie prevenibili. Tra le donne i nuovi casi di tumore al polmone tra il 2003 e il 2013 sono aumentati del 17,7%, così come quello alla mammella che registra un incremento del 10,5%. Tra gli uomini l’incidenza del tumore al colon retto, nello stesso periodo, è aumentata del 6,5%. Un altro parametro su cui i dati indicano un peggioramento è la sedentarietà, che aumenta in maniera significativa per entrambi i generi negli ultimi dieci anni: da 34,6% a 36,2% negli uomini e da 43,5% a 45,8% nelle donne. Questo si riflette nella percentuale di italiani sovrappeso e obesi. Il 45,8% dei soggetti di età maggiore di 18 anni è in eccesso ponderale, mentre era il 45,4% nel 2009, il 45,9 nel 2010, il 45,8 nel 2011. La crisi economica, spiega il rapporto, influisce sia sulle risorse del Servizio sanitario Nazionale, in continuo calo, sia su alcuni parametri che riguardano la salute, a partire dal numero di suicidi. Il tasso di mortalità è pari a 12,41 (per 100.000) per gli uomini e a 2,97 (per 100.000) per le donne, e la mortalità per suicidio aumenta al crescere dell’età. Per gli uomini vi è un aumento esponenziale dopo i 65 anni ed il tasso raggiunge il suo massimo nelle classi di età più anziane (21,6 per 100.000 nella classe di età 75-79 anni; 29,3 per 100.000 per la classe di età 80-84 anni; 35,0 per 100.000 nella classe degli over-85). Per le donne, invece, la mortalità per suicidio raggiunge il suo massimo nella classe di età 70-74 anni (4,7 per 100.000), dopo di che tende a ridursi lievemente nelle classi di età più anziane. “L’aumento di suicidi negli anziani – spiega Roberta Siliquini, Ordinario di Igiene all’Università di Torino e presidente del Css – ci dà il peso di come modificazioni della società incidano sulla qualità della vita”. Un altro dato rilevante riguarda gli antidepressivi. ”Nel 2013 – si legge nel rapporto – si è registrato un incremento, 39,1 dosi ogni mille abitanti al giorno, del consumo i cui valori erano stabili nei due anni precedenti, intorno a 36,9”. (ANSA).

 

  • 31 Marzo, 2015
  • Di più

Salute, pronta un’azione del Ministero sull’igiene orale

Il ministero della Salute intende avviare una campagna di prevenzione relativa alla salute della bocca. Gli interventi riguarderanno in particolar modo anziani e bambini, categoria particolarmente esposte alle patologie del cavo orale. Ad annunciare “l’iniziativa in programma” il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un messaggio inviato ai dentisti dell’Associazione nazionale dei dentisti italiani (Andi), riuniti qualche giorno fa nella sede del ministero di Lungotevere Ripa, a Roma, per parlare, tra l’altro, del ruolo dell’alimentazione e dei corretti stili di vita nella prevenzione odontoiatrica, in occasione della giornata mondiale della salute orale. Un progetto, quello della “fotografia” del sorriso degli italiani in cui il ministero coinvolgerà proprio l’Andi. Nel corso dell’incontro i dentisti dell’associazione hanno tracciato un bilancio delle iniziative di prevenzione realizzate e prospettato gli impegni per il futuro.

  • 23 Marzo, 2015
  • Di più

Arriva il test per misurare il rischio di declino mentale negli anziani

 

Sviluppato un “calcolatore” per misurare se una persona anziana è ad alto rischio di problemi di memoria e ragionamento che conducono alla demenza senile. Si tratta di un test facile da eseguire ed economico – basta raccogliere una serie di informazioni sull’individuo -, è spiegato sulla rivista Neurology, un test che assegna un punteggio tanto maggiore quanto più è alto il rischio dell’anziano di andare incontro a deficit mnemonici e di apprendimento possibili sintomi dell’Alzheimer. Per verificare la validità del test, il gruppo di Ronald Petersen della Mayo Clinic a Rochester ha coinvolto, sottoponendoli a visite periodiche, quasi 1500 anziani di 70-89 anni, tutti sani all’inizio dello studio. Nel corso degli anni di osservazione quasi un terzo del campione ha sviluppato quello che si chiama il “lieve declino cognitivo”, una condizione che può appunto fare da apripista alla demenza senile vera e propria. Il punteggio di rischio si calcola tenendo conto di una serie di fattori: dal grado di scolarizzazione, all’abitudine al fumo, a presenza di malattie quali il diabete, a fattori di rischio cardiovascolari tipici come obesità e sedentarietà, alla velocità del passo dell’anziano, a presenza di disturbi d’ansia o depressivi. Ad ogni fattore in gioco è assegnato un certo numero di punti: ad esempio soffrire di diabete prima dei 75 anni aumenta il rischio di declino cognitivo dell’anziano di 14 punti sulla scala realizzata in questo studio. I ricercatori hanno dimostrato la validità del test e pensano che il suo utilizzo potrà entrare molto facilmente nella pratica clinica corrente.

 

  • 19 Marzo, 2015
  • Di più

Allarme infezioni tra gli anziani

Sempre più allarmante il fenomeno delle infezioni resistenti ai farmaci: un antibiotico su due, infatti, non funziona. Ad affermarlo sono gli esperti riuniti per il V Congresso Internazionale sulle Malattie Infettive, promosso a Milano dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) che avverte: ad essere colpiti sono in particolare gli anziani e per le infezioni nelle case di riposo si segnala un “aumento vertiginoso”. Sono 400mila circa i pazienti della Comunità europea che vengono colpiti da infezioni legate all’assistenza sanitaria, con una stima di 147mila morti ogni anno. Le infezioni più frequenti sono le polmoniti, soprattutto quelle legate alle comunità e agli ospedali, che percentualmente sono il 19,4% di tutte le infezioni, le post chirurgiche, che riguardano il 19,6% del numero complessivo e le infezioni urinarie (19%). A preoccupare è però il fatto che, secondo vari studi, in molti pazienti il 48% dei farmaci impiegati risulta inefficace. Sotto accusa soprattutto alcuni antibiotici tra i più usati sia dai medici di famiglia sia in ospedale. L’Italia è, tra i paesi Ue, la nazione che ha le più alte percentuali di resistenza alla maggior parte degli antibiotici, con percentuali che vanno dal 25% a oltre il 50%. E l’Italia è anche il paese dove circolano più batteri resistenti a tutti gli antibiotici. “Stiamo affrontando delle emergenze epidemiologiche, in alcuni casi drammatiche, causate dalla sempre più grande diffusione di ceppi batterici con sensibilità a poche o addirittura nessuna classe di antibiotici – spiega il presidente del Congresso Marco Tinelli -. Bisogna quindi rivedere gli schemi terapeutici classici adottando, in alcuni casi, dosaggi molto più elevati”. E la preoccupazione cresce, considerando la sempre maggiore diffusione di tali infezioni tra gli anziani: in Europa nelle case di riposo si contano 117mila infezioni ogni giorno, per un costo complessivo di 4,5 mln di euro l’anno. Sono soprattutto neonati, anziani e soggetti con criticità i più in pericolo ma le infezioni crescono all’aumentare dell’età: sopra i 65 anni i fattori di rischio aumentano di almeno tre volte. (ANSA).

  • 13 Marzo, 2015
  • Di più

Liguria laboratorio per gli studi sull’invecchiamento

La Liguria viene vista come il “laboratorio” dell’Ue sul fronte dell’invecchiamento della popolazione. La regione italiana “ha la percentuale più elevata d’anziani in tutta Europa, gli over 65 sono il 27% della popolazione ligure, contro una media europea del 18% e italiana del 21%” spiega Ernesto Palummeri, responsabile della ricerca sull’invecchiamento dell’ospedale Galliera di Genova a Bruxelles, in occasione della conferenza organizzata dalla Commissione europea nell’ambito della “partnership per l’innovazione nel campo dell’invecchiamento attivo”. “Evidentemente la Liguria viene vista come un laboratorio sperimentale della realtà dell’Italia fra 25 anni e dell’Europa fra circa 40 anni” racconta Palummeri, annunciando il via libera di Bruxelles ad un nuovo progetto europeo per la Liguria: è Sunfrail, capitanato dalla Regione Emilia Romagna, che include anche il Piemonte e l’azienda ospedaliera Federico II di Napoli. “Il progetto – aggiunge l’esperto – ha lo scopo di presentare all’Ue delle proposte concrete sulle metodologie per individuare nella popolazione la presenza di fragilità e proposte di interventi specifici per la prevenzione di questa fragilità”, che include non solo la salute, ma una dimensione psicologica e socioeconomica. La prevenzione passa dagli stili di vita, una dieta adeguata, promozione di attività fisica e anche dal tenere la mente in allenamento per evitare il declino cognitivo. “Il cosiddetto ‘memory training’ viene visto come una buona pratica della Liguria, unica regione italiana ad occuparsi anche della fragilità mentale” conclude Palummeri. (ANSA)

  • 10 Marzo, 2015
  • Di più

Napoli, l’Università Federico II per l’invecchiamento attivo

 L’azienda ospedaliera Federico II di Napoli si fa conoscere in Europa nel campo dello studio dell’invecchiamento della popolazione. “Abbiamo un’esperienza nell’ambito della cosiddetta partnership per l’invecchiamento attivo promossa dalla Commissione europea” spiega Maddalena Illario, dirigente medico del dipartimento di scienze mediche traslazionali dell’azienda ospedaliera Federico II, a Bruxelles in occasione della conferenza organizzata dall’esecutivo Ue su questo tema. L’esperienza napoletana riguarda “sia il disegno di percorsi integrati di salute, relativi anche ad iniziative per la vita sana ed attiva – racconta Illario – sia l’attuazione di modelli innovativi supportati da modelli informatici per la prevenzione delle patologie e l’individuazione della fragilità dell’anziano”. Bruxelles ha appena dato il via libera ad un nuovo progetto europeo, Sunfrail, a cui partecipa l’azienda ospedaliera Federico II di Napoli, capitanato dall’Emilia Romagna e che include anche Liguria e Piemonte. “Ora l’intento è quello di estrapolare metodologie che siano strumenti di governance per i decisori politici, dalle regioni alle aziende sanitarie, ai comuni” spiega Illario. A Napoli si lavorerà sulla base di un altro progetto Ue in cui “abbiamo individuato le chiese come comunità di riferimento degli anziani: per questo abbiamo stretto una collaborazione formale prima con due e ora con cinque parrocchie” racconta Illario. “Si comincia con corsi di formazione sulla salute e utilizzo delle tecnologie informatiche, poi si passa alla valutazione dei soggetti fragili” conclude l’esperta. (ANSA)

  • 10 Marzo, 2015
  • Di più

Paginazione degli articoli

« 1 … 11 12 13 »
HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte Federsanità, Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

Ultime notizie

‘Ricordati di stare bene’, a Milano un incontro pubblico sull’Aderenza Terapeutica
3 Febbraio 2026
‘Ricordati di stare bene’, a Milano un incontro pubblico sull’Aderenza Terapeutica
HappyAgeing chiede la massima attenzione per le patologie da RSV nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale
15 Dicembre 2025
HappyAgeing chiede la massima attenzione per le patologie da RSV nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale
Vaccini in farmacia per gli over 65: la misura è legge
9 Dicembre 2025
Vaccini in farmacia per gli over 65: la misura è legge
Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2022 Happy Ageing - Via S. Valentino 34, 00197 Roma
Email  - info@happyageing.it
WebDesign KemComProductions