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Appuntamenti

Sezione: Appuntamenti

Il simposio: “La risposta della scienza, delle istituzioni e della società civile all’emergenza salute degli over60”

HappyAgeing, l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo parteciperà venerdì a Milano al più importante evento europeo dedicato alla Sanità pubblica: la Conferenza annuale di EUPHA European Public Health Association. Evento a cui si aggiungerà il Congresso della Società Italiana di Igiene.

Alle 14.30 è previsto lo svolgimento del simposio “La risposta della scienza, delle istituzioni e della società civile all’emergenza salute degli over60”  dove, accanto al prof. Michele Conversano, presidente di HappyAgeing, parteciperanno: Lorenzo Terranova, direttore del Centro studi Federsanità-ANCI; Attilio Rimoldi, segretario Fnp-Cisl; Donatella Bonaiuti, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa e Mario Barbagallo, segretario generale della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia. I lavori del simposio saranno condotti da Marco Magheri, direttore di HappyAgeing. Saranno presenti rappresentanti degli altri partner dell’Alleanza.

 

  • 14 Ottobre, 2015
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Oggi si festeggia la “Giornata mondiale dell’anziano”. Ad Ancona un progetto per limitare le cadute

 

Oggi si celebra la Giornata Internazionale dell’Anziano. Per l’occasione l’IRCCS INRCA (Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani) di Ancona vuole promuovere la consapevolezza di come prevenire le cadute e favorire così un invecchiamento attivo. Le cadute sono un problema che interessa un terzo delle persone sopra i 65 anni, e sono la principale causa di morte accidentale in Europa. Costano al Sistema Sanitario Nazionale oltre 400 milioni di Euro all’anno, con notevoli spese per l’assistenza.

“Purtroppo, spesso si tende a pensare che le cadute siano inevitabili – spiega Antonio Cherubini, Responsabile dell’Unità Operativa di Geriatria e Accettazione Geriatrica d’Urgenza dell’INRCA – ma molti studi dimostrano che, con regolari esercizi per il miglioramento dell’equilibrio e della forza muscolare, insieme ad una maggiore sicurezza degli ambienti in cui si vive, una caduta su due potrebbe essere evitata. È necessario – continua Cherubini – trasmettere questa conoscenza non solo alle persone a rischio ma anche alle loro famiglie, amici e nipoti, secondo un’ottica di aiuto tra le generazioni”. Sono molti i modi con cui le famiglie possono aiutare a prevenire le cadute, ad esempio mediante la promozione dell’esercizio fisico a amici o parenti anziani, anche organizzando attività all’aperto in compagnia come giardinaggio e vacanze. Queste attività migliorano la salute dei muscoli e delle ossa, grazie alla produzione di Vitamina D dovuta all’esposizione solare, ma presente anche in cibi come pesce grasso, uova e integratori. Tra gli accorgimenti da adottare in casa invece, è importante verificare periodicamente i rischi presenti come tappeti, scarsa illuminazione e oggetti che intralciano il passo. E’ importante anche il coinvolgimento del medico di famiglia, nel programmare controlli annuali per vista e udito, oltre a rivedere ogni sei mesi i farmaci assunti.

L’INRCA infatti fa parte di ProFouND, la rete promossa dalla Commissione europea per diffondere la conoscenza sulle cadute e come prevenirle. Il network comprende 21 partner provenienti da 12 Paesi e opera per formare istruttori in tutta Europa volti ad estendere i programmi di prevenzione e di esercizio, così da raggiungere circa 84 mila anziani entro il 2016. A tale proposito, dal 19 al 23 ottobre alcuni istruttori inglesi che partecipano al progetto, terranno all’INRCA di Ancona un corso per formare operatori che lavorano nelle Marche sui programmi di esercizio più efficaci, la cui validità è stata dimostrata da ricerche rigorose.

Limitare le caduta vuol dire ridurre il numero di ricoveri a danno di pazienti over65 e aumentare il benessere del singolo e della sua famiglia. Per questo motivo, HappyAgeing saluta con piacere il progetto promosso dalla struttura marchigiana.

 

  • 1 Ottobre, 2015
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Arriva il vaccino contro l’influenza. Trattamento consigliato ai cittadini over65

 

Il nuovo vaccino per l’influenza sta per essere distribuito in tutte le Regioni d’Italia. A giorni, ha confermato la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, comincerà la distribuzione nelle quasi 17 mila farmacie di tutta Italia. “Non si deve avere paura delle vaccinazioni” ha detto Racca, ricordandone l’importanza e per le persone fragili e croniche. Comprese le donne incinta. Proprio tra di loro, lo scorso anno, sono stati registrati 11 casi gravi di influenza, ma nessuna era vaccinata ed una è morta. Da settimane il ministero della Salute ha inviato una circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo della diffusione dell’epidemia. Accanto al vaccino, l’altra arma, ricorda, è un semplice gesto quotidiano: lavarsi spesso le mani. Il ceppo principale che ci accompagnerà nell’inverno 2015-2016 è l’H1N1, protagonista già delle passate stagioni. Il nuovo appello a vaccinarsi contro quello che viene definito “un problema di sanità pubblica che provoca ogni anno circa 40.000 morti nell’Unione Europea, soprattutto tra gli anziani, è accompagnato da dati epidemiologici. A fare paura non è solo l’influenza stagionale. Molti sono infatti i decessi causati dalle sue complicazioni. Una di queste è la polmonite pneumococcica. Anche questa pericolosa patologia può essere evitata con un’immunizzazione. Vaccinazione consigliata soprattutto alla popolazione over65.

 

  • 29 Settembre, 2015
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HappyAgeing per la Giornata mondiale sull’Alzheimer

 

Oggi è la Giornata mondiale sull’Alzheimer, una malattia degenerativa che in Italia colpisce oltre 600.000 pazienti. La Società Italiana di Neurologia (SIN) ribadisce l’importanza dei progressi della ricerca scientifica dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Nei pazienti con Alzheimer le cellule cerebrali subiscono un processo degenerativo che le colpisce in maniera progressiva e che porta a sintomi quali deficit di memoria, disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale. La patologia colpisce prevalentemente soggetti anziani, in particolare le donne, ma può esordire anche in età presenile. Attualmente vi sono solo terapie sintomatiche che mitigano i deficit di memoria o i disturbi comportamentali associati, ma non esiste una terapia efficace nel bloccare l’avanzare della malattia. Un ruolo cruciale è una diagnosi corretta e tempestiva, perché la prevenzione può giocare un ruolo fondamentale.

HappyAgeing è vicina ai malati e alle loro famiglie e rinnova il suo impegno nei confronti di chi è chiamato a programmare e delineare le politiche sanitarie. Servizio sanitario nazionale e Regioni sono chiamate a mettere in campo adeguate politiche di prevenzione e piani di assistenza per i malati. I pazienti anziani non possono essere lasciati soli.

 

  • 21 Settembre, 2015
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L’Auser renderà omaggio alle donne resistenti. Al via collaborazione con ANPI

 

Durante la lotta di Liberazione dal nazi-fascismo le donne partigiane sono state 35.000, quelle che sono state arrestate e torturate 4.653, le deportate 2.750, fucilate o impiccate 2812. Sono alcuni dei dati riportati dall’Anpi Nazionale che ricorda anche che le donne cadute in combattimento sono state 1070. 19 le donne che hanno ottenuto la medaglia d’oro. Fanno riflettere questi numeri che parlano di donne resistenti e di un ruolo ampio e fondamentale nella Resistenza. Eppure si parla poco di loro, tanto da essere definita una “Resistenza taciuta”. Ma non è solo questo. Durante il fascismo Insieme alla soppressione dei partiti politici e dell’associazionismo, vennero represse tutte le forme di attivismo femminile e nel 1926 le uniche organizzazioni riconosciute erano i movimenti femminili fascisti e cattolici. Malgrado la soppressione di tutte le forme di attivismo delle donne e l’esaltazione delle virtù femminili propagandate dal ventennio fascista, legate unicamente ai ruoli di moglie e madre, le donne contribuirono in massa al riscatto di un intero popolo, costruendo una rete tra le staffette, le militanti e le partigiane. Le donne furono espulse dalle fabbriche dopo la prima guerra mondiale perché quel lavoro non era conciliabile con la loro attività principale: quella riproduttiva. L’unico lavoro che potevano svolgere era quello di cura ed il lavoro nei campi; ma proprio con la guerra le donne conoscono una nuova libertà.

Per ricordare queste donne di ieri e parlare delle tante donne impegnate nelle nuove “resistenze” di oggi, l’Osservatorio Pari Opportunità di Auser Nazionale in collaborazione con l’Anpi e la Fondazione Memoria della Deportazione organizza per il 23 settembre a Milano il Convegno Nazionale “Donne Resistenti, omaggio alle donne resistenti di ieri, di oggi e di domani”. I lavori verranno aperti da Vilma Nicolini, responsabile dell’Osservatorio P.O di Auser e il saluto di Massimo Castoldi direttore dalla Fondazione memoria della deportazione. Seguono gli interventi di: Eleonora Belloni, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena su “La Resistenza delle donne inizia dalla prima guerra mondiale”; Irene Magistrini della Casa della Resistenza di Verbania che parlerà su “La Repubblica partigiana dell’Ossola, 43 giorni di libertà”; Mimma Sprizzi, presidente di Auser di Gioia Tauro interverrà su “Teresa Gullace: la Resistenza come disobbedienza civile durante il fascismo”; Giacomina Castagnetti dell’Auser Castelnuovo Monti, ANPI Reggio Emilia “Testimonianza diretta di una partigiana di pianura”; Rita Innocenti assessora alla cultura e alle pari opportunità interverrà su “la storica resistenza delle donne”.

Concluderà i lavori Enzo Costa presidente Nazionale Auser.

In occasione del Convegno verrà rinnovato il protocollo di collaborazione fra Auser Nazionale e Anpi.

 

 

  • 18 Settembre, 2015
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L’Oms individua le caratteristiche per una città a misura di anziano

Informazioni, servizi di salute, case, trasporti, inclusione sociale, partecipazione, spazi all’aperto e lavoro: sono gli otto pilastri su cui intervenire per una città che voglia definirsi “amica degli anziani” (age-friendly), secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha creato una rete delle città amiche degli over65, e un database dove si possano trovare le iniziative finora intraprese delle varie comunità in una ventina di Paesi del mondo, dagli Usa all’Irlanda. Il database, si legge sul sito dell’importante agenzia dell’Onu, è solo uno degli elementi di un progetto più vasto dell’Oms per aiutare le città a sviluppare un ambiente per un invecchiamento in salute e attivo, venendo incontro ai bisogni di una popolazione che invecchia sempre di più in tutto il mondo. Anche piccole misure possono fare una grande differenza nella vita di tutti i giorni. Secondo l’Oms una città, per essere “age-friendly”, deve riconoscere le capacità e le risorse degli anziani, anticipare e rispondere in modo flessibile alle loro necessità, rispettarne le decisioni e stili di vita, proteggere i più vulnerabili, promuovere progetti nelle comunità di inclusione sociale.

  • 17 Settembre, 2015
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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