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Appuntamenti

Sezione: Appuntamenti

A Vicenza prende il via “Estate sicura”. Progetto rivolto agli anziani

L’assessorato alla comunità e alle famiglie del Comune di Vicenza, in previsione dell’arrivo di un’importante ondata di caldo, ricorda che è attivo il servizio ”Estate sicura”. Contattando il numero telefonico 0444221020, anziani e persone sole potranno avere una risposta tempestiva a inconvenienti o problemi di vario genere che possono verificarsi a causa delle criticità legate alle temperature elevate o anche solo per la sensazione di solitudine e scarsa protezione dovuta alla partenza per le vacanze di parenti ed amici. Il numero telefonico 0444221020 sarà attivo fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle 7 alle 22. Sono varie le richieste che possono essere soddisfatte dal servizio ”Estate sicura” tra cui la consegna a domicilio dei pasti (a pagamento) oppure, in casi d’urgenza, interventi socio-sanitari o l’assistenza domiciliare con operatore. È possibile inoltre richiedere il ricovero urgente notturno all’albergo cittadino oppure usufruire della consegna a domicilio di farmaci con ricetta in orario notturno e festivo solo con prescrizione urgente (farmaci a pagamento). Ancora, è possibile chiamare per piccole manutenzioni di emergenza (fabbro, falegname, idraulico, elettricista – a pagamento), per richiedere il pronto intervento a causa di guasti nell’erogazione di acqua, luce e gas e, infine, per essere accolti in orario diurno in centri aggregativi climatizzati. Con “Estate sicura 2015″ ci sarà la possibilità, inoltre, di parlare con del personale qualificato che potrà alleviare i momenti di solitudine che possono essere particolarmente pesanti soprattutto nella stagione più calda. Il servizio ”Estate sicura” prevede inoltre la diffusione di un volantino che, oltre ai servizi offerti, elenca i consigli diffusi dal ministero della salute per fronteggiare il gran caldo e i numeri utili in caso di necessità. Il servizio ”Estate sicura” è garantito dalla rete interistituzionale e del privato sociale costituita da: settore servizi sociali e abitativi, comando di polizia locale, assessorato alla partecipazione, protezione civile comunale, consulta comunale degli anziani, Aim, Auser, comando provinciale vigili del fuoco, Ulss 6, soggetto gestore del servizio di assistenza domiciliare, Euroristorazione, Federfarma Vicenza, Ipab e Valore Città Amcps.

  • 1 Luglio, 2015
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Alleanza tra il ministero della Salute e la Rete italiana delle Città sane

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato un protocollo d’intesa tra il suo dicastero e l’Associazione Rete Italiana Città Sane, Associazione senza scopo di lucro di Comuni Italiani riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e inserita nel circuito europeo delle città sane (Healthy Cities). L’intesa favorirà il raccordo con le Regioni allo scopo di promuovere l’integrazione tra i progetti e i programmi dei Comuni aderenti alla Rete con quelli delle Aziende sanitarie e degli altri attori del territorio, per realizzare iniziative condivise per la promozione della salute e lo sviluppo di condizioni ambientali che favoriscano sani stili di vita. Secondo i dati dell’OMS, infatti, in Europa l’86% dei decessi e il 77% della perdita di anni di vita in buona salute sono provocati da patologie croniche (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche) che hanno in comune fattori di rischio modificabili (scorretta alimentazione, sedentarietà, fumo, abuso di alcol). Questi fattori di rischio sono causati da comportamenti che dipendono solo in parte da scelte individuali: l’ambiente fisico e sociale esercita spesso una forte pressione e facilita l’adozione di stili di vita non salutari. La Rete Italiana Città Sane è da tempo impegnata a livello europeo, nazionale e locale nella promozione della mobilità sostenibile, della sana alimentazione, dell’attività fisica, del contrasto alle disuguaglianze di salute, attività che contribuiscono nell’insieme al raggiungimento degli obiettivi di salute del Programma Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari e del Piano Nazionale della Prevenzione in materia di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.

  • 30 Giugno, 2015
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Genova, call center Auser sempre attivo

Un call center a disposizione ogni giorno, anche nei festivi, collaborazione tra enti pubblici, centri di ascolto e altre organizzazioni: così Genova si prepara ad affrontare il grande caldo estivo, pericoloso soprattutto per le persone più vulnerabili, come gli anziani e i malati. Ogni giorno, dalle 8 alle 20, festivi compresi, basta alzare il telefono e comporre il numero verde del Comune 800 995 988 per contattare il call center gestito dall’Auser. Si possono così segnalare i casi più urgenti e orientare gli anziani alla rete dei servizi. Con la Regione da tempo il Comune ha messo a punto il progetto ”Intervento di Comunità per anziani”, attraverso cui vengono assegnati i custodi sociali ai Distretti Sociosanitari, con la Protezione Civile è stato approntato un piano di emergenza da attuare in occasione di ondate di calore (livello 2 e 3). La Asl 3 ha stabilito le linee guida per i responsabili delle Rsa e dei Centri Diurni e dato indicazione alle direzioni sanitarie ospedaliere perché nessun anziano venga dimesso nei giorni di allerta caldo. Da ricordare la collaborazione del Comune di Genova con il Progetto Anziani della Fondazione Carige, i sindacati dei pensionati, i Centri di Ascolto e Coop Liguria, per individuare gli anziani fragili segnalati dai diversi territori e non seguiti dai servizi sociali. In previsione di ondate di calore verranno riattivate le oasi climatizzate presso i centri sociali, anche affidate in gestione ad associazioni. Federfarma ha introdotto un servizio particolarmente utile quando arriva il solleone, le città si svuotano, e chi è costretto a restare a casa da solo, per un handicap, una malattia, l’età avanzata o altro, resta ancora più solo. Si tratta di ”Portafarmaci” grazie al quale i pazienti con una telefonata alla propria farmacia di fiducia possono ordinare un farmaco con la certezza di riceverlo in brevissimo tempo. Il servizio è offerto da oltre 180 farmacie dislocate sul territorio cittadino.

  • 29 Giugno, 2015
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Il ministero degli Affari esteri impegnato per l’invecchiamento attivo

 

L’invecchiamento della popolazione non solo come un “peso” per le finanze pubbliche, ma come opportunità per orientare la produzione di soluzioni innovative, dettate dalle nuove esigenze dei consumatori. È questo il messaggio lanciato durante il workshop “Silver economy and active ageing: an opportunity for growth and job creation”, promosso dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, inserito nel calendario ufficiale della presidenza turca del G20. “L’invecchiamento della popolazione – spiega il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova – è una grande opportunità, una ricchezza e una sfida socio-culturale ed economico-occupazionale”. Il workshop ha riunito alla Farnesina alti funzionari dei Paesi del G20, imprese, sindacati e mondo scientifico e accademico, per rispondere alle necessità legate al progressivo invecchiamento della popolazione, un fenomeno oggettivo che riguarda i Paesi avanzati, ma sempre più anche quelli emergenti. Secondo Della Vedova “i Paesi del G20 hanno l’opportunità di lanciare alle opinioni pubbliche un messaggio politico forte” in grado di “fornire risposte adeguate che accompagnano questo fenomeno senza precedenti trasformandolo in opportunità”. Importante, in questo senso, il ruolo dell’Italia che, spiega il sottosegretario agli Esteri, “deve sensibilizzare i governi del G20 a progettare insieme misure di governance adeguate a gestire questa evoluzione globale, attraverso un miglior coordinamento delle azioni internazionali e favorendo lo sviluppo di un nuovo mercato di beni e servizi”. Si tratta, infatti, non solo di sostenere politiche che favoriscano la creazione di nuovi posti di lavoro (per giovani e anziani), ma anche di sorreggere il settore industriale specializzato in prodotti e servizi, anche di elevato contenuto tecnologico, legati alla qualità della vita della popolazione che invecchia (robotica, telemedicina, assistenza domestica, sicurezza alimentare). “Questi servizi saranno sempre più richiesti – commenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti – e questo vuol dire che ci saranno più opportunità di impiego”. La sfida è quindi “elaborare politiche in grado di garantire produttività” continua De Vincenti sottolineando anche l’importanza di “sfruttare le competenze dei lavoratori più anziani”. Se da una parte le società devono affrontare un processo di invecchiamento della popolazione sempre più veloce, dall’altra devono far fronte a un momento di stallo della crescita globale. “Ci sono i primi segnali ripresa – dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – ma non è sufficiente: la nostra battaglia contro la disoccupazione è appena iniziata e dobbiamo continuare a lottare”. Una battaglia per uscire dalla crisi che si esprime, secondo De Vincenti, “nella riforma radicale del mercato del lavoro che il governo ha avviato per sbloccare investimenti infrastrutturali e offrire incentivi affinché le imprese possano investire”, con l’obiettivo di “potenziare la crescita economica dell’Italia e dell’Europa”. Quello della “silver economy” è quindi un tema decisivo non solo per quanto riguarda la sostenibilità dei processi pensionistici, ma anche economici e sociali. Secondo il sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche sociali, Luigi Bobba, “è necessario puntare su due fattori: l’invecchiamento attivo come potenziale di occupazione e come risorsa importante di coesione e collante sociale”. La popolazione più anziana, infatti, può essere “sfruttata come leva potente di crescita occupazionale – spiega Bobba a margine del workshop – e può svolgere un ruolo importante nelle realtà associative e di volontariato”. Anche perché, “secondo uno studio – continua il sottosegretario al ministero del Lavoro – chi fa volontariato è anche meno esposto a patologie tipiche dell’età avanzata”. La “silver economy” può rappresentare, quindi, un vantaggio economico, di salute e di coesione sociale di cui il gruppo di lavoro del G20 deve tenere conto. “L’obiettivo che ci accumuna con gli altri Paesi – conclude Della Vedova – è quello di favorire una futura negoziazione da parte del gruppo del G20 sul tema della ‘silver economy’, che potrebbe essere approvata nella riunione di fine luglio per poi essere presentata ai ministri del Lavoro dei Paesi del G20 che si riuniranno a settembre”. La tavola rotonda è stata anche l’occasione per presentare il paper “Silver Economy and Ageing Society: an opportunity for Growth and Job Creation in the G20 countries” dell’Ocse, focalizzato sulle opportunità che la “silver economy” crea a livello economico. Secondo Stefano Scarpetta, direttore per l’Impiego, il lavoro e gli affari sociali dell’Ocse, “bisogna riconoscere le necessità di una popolazione che invecchia e cercare di arrivare a una strategia di innovazione che possa promuovere l’accesso a beni e servizi alle persone anziane”. (9 Colonne)

 

  • 26 Giugno, 2015
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Anche a Viterbo il progetto “Mai più soli” di Auser

Consegna spesa e farmaci a domicilio, visita a parenti, accompagnamento alle funzioni religiose e alle visite cimiteriali, compagnia telefonica o a casa. Si chiama ”Mai più soli” il progetto di sostegno all’invecchiamento attivo che vede in prima linea i volontari dell’associazione Auser, coordinati dagli assistenti sociali, da giugno 2015 a febbraio 2016, una volta a settimana, offrire compagnia e aiuto ad anziani soli. Auser, tramite il Filo d’Argento, apre la porta d’accesso a un sistema di relazioni interpersonali che alimentano attività di aiuto differente. Il progetto, rivolto a una fascia di utenza seminascosta, fragile e in forte crescita rispetto al passato, ha come capofila il Comune di Viterbo ed è finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito dell’iniziativa Bene in Comune. Mai più soli sta partendo anche nei comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Celleno, Orte, Soriano e Vitorchiano. Sarà a disposizione un numero verde – 800 995988 – tutti i giorni, dalle 8 alle 20, per chiedere informazioni, per prendere appuntamento o semplicemente per parlare. Dallo stesso numero si può anche essere contattati (il lunedì, il mercoledì e il venerdì) per avere compagnia telefonica. Per ulteriori informazioni: Auser Viterbo, via Saragat 8, tel. 0761 353230, oppure Servizi Sociali – Sportello Famiglia, via del Ginnasio 1. 

  • 17 Giugno, 2015
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Bari, al via la “Social Summer”

Cento eventi gratuiti che si susseguiranno tutti i giorni fino al 6 settembre, in tutti i quartieri della città, all’insegna del gioco, della partecipazione e della condivisione. E’ “Bari social summer”, iniziativa promossa dall’assessorato comunale al Welfare in collaborazione con i Centri di ascolto per le famiglie, i Centri aperti polivalenti per i minori, i Centri socio-educativi, la Biblioteca dei ragazzi ed il Servizio attività ludiche, ricreative ed espressive degli ospedali pediatrici. “Una sinergia – ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro incontrando i giornalisti – al servizio della cità per far sì che cresca come comunità attenta ai bisogni degli altri”. “Tutti i giorni fino al 6 settembre – ha spiegato l’assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico – si susseguiranno iniziative ludiche-espressive-ricreative che coinvolgeranno tutte le fasce di età dai più piccoli agli anziani all’insegna del gioco e del coinvolgimento sociale. La città diventerà un grande Parco giochi che grazie agli operatori dei Centri ed ai volontari sarà riscoperta e vissuta in maniera positiva”. “Questa iniziativa si apre alla città – ha continuato Bottalico – coinvolgendo tutti all’insegna del benessere fisico e mentale e partirà in Piazza Umberto dove si svolgerà la manifestazione conclusiva di “Vivi la Piazza”. “Il nostro assessorato – ha concluso Francesca Bottalico – segue 15 mila persone tra bambini e adolescenti con le proprie famiglie in maniera diretta attraverso i Centri e vorremmo creare nel prossimo futuro una ‘banca dati’ nella disponibilità dei cittadini baresi volontari, per ottimizzare gli interventi che non devono attivarsi solo nelle emergenze ma essere continuativi e stabili”.

  • 15 Giugno, 2015
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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