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Area Clinica/Scientifica

Sezione: Area Clinica/Scientifica

Vaccini fondamentali per salvare il cuore

I vaccini sono uno strumento fondamentale di prevenzione cardiovascolare. Sarà questo uno dei punti fermi del tredicesimo congresso della Società italiana di prevenzione cardiovascolare-Siprec che prende il via oggi a Napoli. Al tema è dedicato il Documento Siprec 2015, che raccoglie i pareri dei maggiori esperti del settore: “La decisione di procedere o meno alla vaccinazione è spesso basata sui consigli di parenti, amici o imbonitori di tv private piuttosto che sul parere qualificato del medico di famiglia – commenta il presidente della Società Bruno Trimarco – l’argomento è di grande attualità anche nel nostro campo, dal momento che il coinvolgimento dell’apparato cardiovascolare è un elemento costante in molte delle infezioni che possono essere prevenute con la vaccinazione e spesso ne rappresenta addirittura la principale causa di mortalità”. I medici riuniti nel capoluogo campano affronteranno anche altre tematiche. Saranno svolti focus particolare sugli anziani e sui giovani. Pazienti nei confronti dei quali è necessario lavorare sul fronte della prevenzione.

  • 12 Marzo, 2015
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Una ricerca svedese scopre i trucchi per non far invecchiare la mente

Sport, alimentazione corretta e mente in allenamento: questa la ricetta per fermare l’invecchiamento della mente nell’anziano e basta adottarla per due anni per ridurre il declino cognitivo altrimenti inesorabile. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Lancet e condotto da Miia Kivipelto dell’istituto Karolinska di Stoccolma, che ha coinvolto 1260 anziani di 60-77 anni, tutti a rischio di Alzheimer. Nello studio metà del campione è stato inserito nel programma di intervento multiplo che prevedeva una serie di incontri con medici e infermieri per indirizzare l’anziano su specifiche attività fisiche – allenamento muscolare e cardiofitness – e mentali e sull’alimentazione da seguire. L’altra metà del campione, invece, è stata seguita con normali visite mediche e controlli di routine (gruppo di controllo). Dopo due anni i ricercatori hanno eseguito una serie di test cognitivi per vedere quanto fosse invecchiata la mente di ciascun anziano durante il biennio trascorso. E’ emerso che la mente di coloro che hanno preso parte al programma di intervento è invecchiata meno. Rispetto agli anziani di controllo, i coetanei del gruppo di intervento hanno totalizzato un punteggio ai test mediamente del 25% maggiore, e un punteggio quasi doppio (maggiore dell’83%) sul fronte delle cosiddette “capacità mentali esecutive” (abilita’ di ragionamento); infine un punteggio più che doppio (150%) nella velocità di elaborazione delle informazioni. Tutto il campione rimarrà sotto osservazione per altri sette anni per vedere se questo programma di intervento effettivamente può giocare un ruolo nel prevenire l’Alzheimer.

  • 12 Marzo, 2015
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HappyAgeing, invecchiamento attivo e in salute sfida per Europa

Al via a Bruxelles summit europeo Roma, 7 mar. (askanews) – “Le istituzioni e il sistema sanitario nazionale devono sentirsi in dovere di studiare ed applicare politiche destinate agli anziani. L’invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida a cui non sarà possibile sottrarsi. Non programmare, soprassedere o tagliare indiscriminatamente le risorse destinate alle persone più avanti con gli anni creerebbe un risparmio effimero in grado di essere vanificato nel giro di pochi anni. Le nuove tecnologie e un rinnovato approccio nei confronti del nostro modello di Stato sociale devono favorire una spinta riformista capace di permettere a tutti i cittadini di invecchiare in salute. Investire sulla prevenzione rimane comunque fondamentale, Ministero e Regioni non si facciano cogliere impreparati. Un semplice potenziamento delle campagne vaccinale permetterebbe di evitare migliaia di decessi ogni anno”: questa la nota attraverso la quale “HappyAgeing – Alleanza per l’invecchiamento attivo” saluta l’imminente avvio del “Summit europeo sull’invecchiamento attivo e in salute”. L’importante appuntamento internazionale prenderà il via lunedì a Bruxelles; saranno presenti dirigenti della Commissione europea, ministri, parlamentari europei e nazionali, medici e imprenditori del settore provenienti da tutti gli angoli dell’Unione. Una due giorni in cui verrà fatto il punto sul futuro dei Sistemi sanitari nazionali dei Ventotto Paesi dell’UE.

  • 9 Marzo, 2015
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Vaccinazioni, la Siti sottolinea assenza di legami con autismo

“Un’altra importante pronuncia della magistratura, dopo quella della comunità scientifica, a chiarire che non esiste alcun rapporto tra il vaccino Mpr, inoculato per prevenire morbillo, parotite e rosolia, e autismo”. Lo ripete in una nota la Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanita’ pubblica-Siti (partner dell’Alleanza HappyAgeing), ricordando che “una nota sentenza emessa dal Tribunale di Rimini nel 2012 aveva infatti teorizzato un nesso di causalità tra il vaccino e i disturbi dello spettro autistico, condannando il ministero della Salute – allora non costituito in giudizio – a risarcire danni per circa 200mila euro”. La Siti continua: “Nel secondo grado di giudizio la Corte d’Appello di Bologna ha ora ribaltato tali conclusioni, avvalendosi di un consulente tecnico d’ufficio che ha chiarito l’infondatezza delle ragioni su cui si fondava la sentenza di primo grado. E, in primis, dei riferimenti a uno studio pubblicato sulla rivista Lancet e successivamente ritirato, opera del medico inglese Andrew Wakefield, poi radiato dall’albo dei medici britannico. Studi successivi- precisa- pubblicati anche sul British Medical Journal, hanno sconfessato tali teorie”. La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica ha “sempre sottolineato, in coerenza con l’Oms e altri Organismi internazionali, l’assenza di nesso causale tra il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia e i disordini dello spettro autistico. Quindi non esistono evidenze scientifiche per stabilire che il primo provochi la sindrome, ma c’è solo un collegamento di ordine temporale nel senso che il vaccino MPR viene somministrato prima della diagnosi di malattia autistica, che di solito arriva tra i 3 e i 6 anni. La Siti si augura che successive sentenze siano coerenti con quanto affermato dalla comunità scientifica, dalla sentenza del Tribunale di S.Maria di Capovetere del gennaio 2015 e – conclude – ora anche dalla Corte d’Appello di Bologna”.

  • 3 Marzo, 2015
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Il sesso può migliorare le funzioni cognitive

Stare sessualmente attivi e considerare il sesso come parte importante della propria vita potrebbe essere legato a funzioni cognitive migliori con il salire dell’età. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sull’edizione di marzo dell’American Journal of Geriatric Psychiatry.
In base alla ricerca, ad avere superato in modo migliore determinati test cognitivi sono stati uomini e donne di una certa età che si sono detti sessualmente soddisfatti e che ritengono l’attività sotto le lenzuola parte essenziale della loro vita. Hanno fatto peggio invece coloro per cui l’intimità e la sessualità non sono importanti. Non è la prima volta che una ricerca si focalizza sulla predominanza dell’attività sessuale in persone anziane ma a non essere conosciuta era l’associazione tra il declino cognitivo e la convinzione che la sessualità non sia importante più avanti nella vita. Questo nesso è risultato significativo sia nelle donne sia negli uomini anche se è sembrato più forte nelle prime.
Lo studio, condotto in Olanda, si è basato su 1.747 tra uomini e donne parte di una ricerca più ampia sull’invecchiamento. La loro età in media era di 71 anni. Circa tre quarti del campione aveva un partner fisso. Attraverso test su memoria, velocità delle funzioni mentali e di quelle cognitive e capacità di ragionamento e di pensiero astratto, gli scienziati hanno determinato le funzioni cognitive del campione tenendo conto di malattie croniche, depressione e cure mediche in corso. Gli intervistati hanno dovuto rispondere a quattro domande sull’importanza della sessualità per sé e per gli anziani in generale, sulla loro vita sessuale attuale e sul bisogno di intimità fisica con il salire dell’età.
Un quarto del campione dice che la loro sessualità è importante o molto importante mentre il 41% l’ha definita irrilevante. Quasi il 28% è d’accordo nel sostenere che con l’età anziana, il sesso non sia più rilevante mentre lo è per il 42%. I rapporti attuali sono stati definiti soddisfacenti dal 32% del campione e insoddisfacenti dal 6%. Il 67% crede che l’intimità e i cosiddetti ‘preliminari’ siano ancora necessari nelle persone anziane. Solo il 12% non è d’accordo. (Askanews)

  • 3 Marzo, 2015
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Auser Milano scende in campo per l’Expo

È in rete il sito  www.exploramilano.it che propone a tutti coloro che vengono a Milano percorsi fuori dai canoni tradizionali per scoprire e  riscoprire la metropoli. Il sito è parte integrante del progetto “Reti di cultura per tutti” di Auser Milano, attivo da marzo 2014 a marzo 2016 e realizzato con  il contributo della Fondazione Cariplo. Quattro percorsi tematici diversi declinati in tre itinerari per andare conoscere una città con occhi diversi, la sua arte, la sua storia, i poeti e i letterati che l’hanno vissuta, i quartieri che non ti aspetti.

  • 2 Marzo, 2015
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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