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Attività fisica

Sezione: Attività fisica

Co-housing per anziani, un progetto toscano all’avanguardia in Europa

 

Un progetto sul co-housing sociale ideato da una cooperativa di Arezzo è tra i semifinalisti dell’edizione 2015 del Concorso europeo per l’innovazione sociale. Il programma è tanto innovativo quanto semplice. Le famiglie di anziani non autosufficienti possono associarsi per favorire l’assistenza ai propri cari e permettere a questi di non cadere vittime dell’isolamento. L’anziano ha infatti l’opportunità di convivere con persone della propria età: una soluzione che appare in grado di diminuire le spese necessarie per far fronte all’assistenza e all’ordinaria amministrazione. Per questo progetto la cooperativa sociale toscana ha già ottenuto un duplice riconoscimento, prima dalla Regione Toscana che lo ha definito “modello di innovazione di interesse regionale” e ora dell’Unione Europea nell’ambito del Concorso 2015 per l’innovazione sociale. Insieme ad altri ventinove semifinalisti, la società aretina è stata invitata all’Accademia dell’innovazione sociale a settembre. La giuria selezionerà i dieci finalisti e i tre progetti ritenuti più meritevoli riceveranno ciascuno un premio del valore di 50mila euro nel corso di una cerimonia di premiazione che si terrà a Bruxelles nel novembre 2015.

 

  • 28 Luglio, 2015
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Studio norvegese: gli atleti anziani non invecchiano

Gli atleti più anziani mostrano, a livello di forma fisica, 20-25 anni di meno della loro età reale. Lo ha verificato uno studio condotto sui partecipanti alle olimpiadi della terza età dai ricercatori della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, segnalato dal New York Times. Usando un laboratorio mobile di esercizi, gli studiosi sono usciti a testare la forma fisica e la salute di oltre 5mila adulti norvegesi. Dopo di che hanno usato i dati ricavati per creare un sofisticato algoritmo, in grado di calcolare rapidamente la capacità aerobica di qualcuno, la relativa qualità della forma fisica sulla base del sesso, il battito cardiaco a riposo, la circonferenza vita e l’esercizio di routine. In questo modo hanno sviluppato un semplice calcolatore online che le persone possono usare per determinare la loro età fisica. Pamela Peeke, professore di Medicina all’università del Maryland, triatleta e membro della fondazione che organizza le Olimpiadi della terza età, lo ha provato su stessa: è risultato che per la sua forma fisica era di 36 anni, anche se l’età cronologica era di 61 anni. Così ha contattato i ricercatori norvegesi, e insieme hanno testato il laboratorio sui partecipanti alle Olimpiadi di quest’anno (che sono dai 50 anni in su). I risultati sono stati notevoli: mentre l’età media cronologica degli atleti era 68 anni, quella del loro fisico era di 43 anni. E questo sia sul sesso femminile che quello maschile. ”Ciò dimostra che si può iniziare a fare sport in qualsiasi momento – commenta Peeke – e non è mai troppo tardi”.

  • 7 Luglio, 2015
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Ondate di caldo: arriva il Bollino arancione del ministero della Salute

Sono quattro – Bolzano, Brescia, Milano e Torino – le prime città italiane contrassegnate quest’anno dal bollino arancione del ministero della Salute che indica un pericolo da ondata di calore per la parte di popolazione più suscettibile, tra cui anziani, bambini e chi soffre di particolari patologie. Si tratta del bollettino delle ondate di calore del ministero che prende in considerazione ventisette città italiane. Il livello di rischio per le quattro città è il numero 2 su una scala da 0 a 3. Il ministero della Salute consiglia quindi di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, di non frequentare le zone particolarmente trafficate, di utilizzare correttamente il condizionatore e evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Suggerita inoltre un’alimentazione leggera e di consultare il proprio medico per un’eventuale correzione della propria terapia farmacologica.

  • 1 Luglio, 2015
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Alleanza tra il ministero della Salute e la Rete italiana delle Città sane

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato un protocollo d’intesa tra il suo dicastero e l’Associazione Rete Italiana Città Sane, Associazione senza scopo di lucro di Comuni Italiani riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e inserita nel circuito europeo delle città sane (Healthy Cities). L’intesa favorirà il raccordo con le Regioni allo scopo di promuovere l’integrazione tra i progetti e i programmi dei Comuni aderenti alla Rete con quelli delle Aziende sanitarie e degli altri attori del territorio, per realizzare iniziative condivise per la promozione della salute e lo sviluppo di condizioni ambientali che favoriscano sani stili di vita. Secondo i dati dell’OMS, infatti, in Europa l’86% dei decessi e il 77% della perdita di anni di vita in buona salute sono provocati da patologie croniche (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie croniche) che hanno in comune fattori di rischio modificabili (scorretta alimentazione, sedentarietà, fumo, abuso di alcol). Questi fattori di rischio sono causati da comportamenti che dipendono solo in parte da scelte individuali: l’ambiente fisico e sociale esercita spesso una forte pressione e facilita l’adozione di stili di vita non salutari. La Rete Italiana Città Sane è da tempo impegnata a livello europeo, nazionale e locale nella promozione della mobilità sostenibile, della sana alimentazione, dell’attività fisica, del contrasto alle disuguaglianze di salute, attività che contribuiscono nell’insieme al raggiungimento degli obiettivi di salute del Programma Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari e del Piano Nazionale della Prevenzione in materia di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.

  • 30 Giugno, 2015
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Musica e cinema per combattere l’Alzheimer

Cinema, canzoni del festival di Sanremo e esercizio fisico. E’ la ricetta contro l’Alzheimer messa a punto dal Cnr col progetto “Train the brain”, che dimostra come prevenire la demenza senile senza l’uso di farmaci. “Train the brain”, ideato dal neurobiologo Lamberto Maffei, si basa sull’allenamento delle funzioni fisiche e cerebrali di anziani a rischio demenza e già affetti da lieve deficit. Previste attività culturali e ludiche tra cui cineforum con film scelti dai pazienti, musicoterapia, giochi sociali, altri test con carta e quiz. Questo per sette mesi, tre mattine alla settimana. “L’effetto benefico dell’arricchimento ambientale sul cervello – spiega Nicoletta Berardi, psicobiologa dell’Università di Firenze e del Cnr – era già emerso chiaramente dai modelli sperimentali e oggi ‘Train the Brain’ lo conferma”. “Dimostra cioè – continua – che il cervello dell’anziano sano, ma anche nelle fasi iniziali di malattia, mantiene plasticità e capacità di recupero e riadattamento”. I risultati del progetto saranno illustrati nel corso del congresso nazionale sui centri diurni Alzheimer in programma il 15 e 15 maggio prossimi a Pistoia.

  • 7 Maggio, 2015
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Veneto, sì alla nuova legge sullo sport. Tutele per gli “atleti anziani”

 

Semaforo verde alla nuova legge quadro sullo sport: il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità le nuove “Disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva”. I 31 articoli del testo delineano la cornice degli interventi regionali per la promozione e la diffusione dello sport in tutte le sue discipline e declinazioni, dall’attività associativa a quella individuale, all’attività motoria per tutte le età. Il principio-guida è l’affermazione del diritto universale allo sport, come strumento di salute, benessere, relazione e inclusione sociale. Ne beneficeranno i quasi 2 milioni di veneti che praticano sport e le 11.200 società sportive attive nel territorio regionale, oltre ai 700 mila studenti che frequentano i 1900 istituti scolastici di ogni ordine e grado. Tra le novità del progetto di legge-quadro il varo di un piano pluriennale regionale anti-doping e l’istituzione di “palestre della salute”, vale a dire strutture pubbliche o private dove anziani e malati cronici potranno svolgere regolare attività motoria, guidati da istruttori qualificati, come forma di prevenzione e terapia.

 

  • 29 Aprile, 2015
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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