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Appuntamenti

Sezione: Appuntamenti

Al Senato arriva un disegno di legge sull’incontinenza

Domani alle 10 sarà illustrata al Senato la prima proposta di legge in favore delle persone che soffrono di incontinenza fecale e urinaria, avanzata dal senatore dei Conservatori e Riformisti Luigi d’Ambrosio Lettieri. Alla conferenza stampa parteciperanno gli altri firmatari del testo Emilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della Commissione Igiene e Sanita’ di Palazzo Madama, la senatrice di Area Popolare Laura Bianconi e i senatori Lucio Romano (Autonomie) – coordinatore dell’intergruppo parlamentare per l’invecchiamento attivo – e Vincenzo D’Anna (Ala). L’iniziativa cade a pochi giorni dalla Giornata nazionale dell’incontinenza in programma per il 28 giugno.

 

  • 21 Giugno, 2016
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HappyAgeing partecipa all’evento di “Motore sanità” su invecchiamento e cronicità

Marco Magheri, direttore di HappyAgeing, parteciperà giovedì prossimo all’evento “Invecchiare in salute e cronicità”. Appuntamento organizzato a Firenze, all’interno del Palazzo Bastogi, da Motore sanità, in cui si farà il punto sull’invecchiamento generale della popolazione a la diffusione di patologie come Aids, epatite C e leucemia linfatica cronica. L’aumento della popolazione over65 porterà infatti a una maggiore presenza di malattie croniche. Tantissimi anziani – già oggi – soffrono anche di più patologie croniche contemporaneamente.

In questo contesto di cambiamento demografico e di aging, la vera sfida è mantenere sostenibile il budget nazionale dedicato alla salute e all’assistenza sociale per il benessere dei cittadini. Perché ciò sia possibile, è necessario riformare e innovare il nostro sistema socio-sanitario. Ciò richiede un ottimale management delle risorse e un coerente sistema di prevenzione, capace di porre in essere interventi precoci e di minimizzazione dei costi derivanti da interventi tardivi. Policy makers, operatori sanitari e organizzazioni volte alla formazione, devono identificare e anticipare i bisogni di salute futuri e rispondere ai bisogni formativi delle professionalità coinvolte, al fine di permettere di acquisire le giuste competenze, per creare nuovi modelli di cura e assistenza della popolazione.

Di seguito il link per approfondire e conoscere il nome di tutti gli ospiti: http://www.motoresanita.it/wordpress/events/invecchiare-in-salute-e-cronicita/

  • 13 Giugno, 2016
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Nasce l’intergruppo parlamentare sull’invecchiamento attivo

Oggi alle ore 14, la Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama ospiterà la presentazione dell’intergruppo parlamentare per l’Invecchiamento Attivo. All’incontro, che terminerà alle ore 15, prenderanno parte il coordinatore dell’intergruppo, il senatore Lucio Romano, la vice coordinatrice, la deputata Vittoria D’Incecco, e Michele Conversano, presidente dell’Alleanza Italiana per l’invecchiamento attivo-HappyAgeing.

La presentazione dell’intergruppo parlamentare sarà anche l’occasione per confrontarsi sulle direttrici delle politiche per gli anziani, la cui aspettativa di vita ha registrato una preoccupante inversione di tendenza, proprio mentre l’Europa ci chiede di allungare, entro il 2020, di due anni la vita in salute delle persone.

 

  • 9 Giugno, 2016
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Marche: A Fermo si parla di memoria e invecchiamento attivo

“Questioni di memoria” è l’evento organizzato dall’Irccs Inrca – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per Anziani – di Fermo, il prossimo mercoledì 25 maggio, per discutere di invecchiamento attivo e nuovi metodi per contrastare i disturbi della memoria, o malattie più serie come l’Alzheimer, senza ricorrere a farmaci. L’evento, gratuito ed aperto a tutti, si tiene alle 16:30 presso la sala Rita Levi Montalcini, a Palazzo Sagrini, Zona S. Caterina.

Cinzia Giuli, psicologa dell’Unità operativa di geriatria dell’Inrca di Fermo, presenterà i risultati del progetto di ricerca “My Mind: gli effetti del training cognitivo per anziani”. Lo studio, di durata triennale, ha coinvolto più di 300 persone ultrassessantacinquenni, al fine di valutare l’effetto di tecniche per allenare la mente su soggetti con differenti livelli di disturbo della memoria. I risultati sono stati significativi in termini di miglioramento delle performance cognitive, anche in un’ottica di prevenzione delle demenze.

Nel corso del pomeriggio, vari saranno gli aspetti trattati dagli esperti dell’Inrca per contrastare il declino cognitivo: da quelli psicologici e biologici, fino allo stile di vita e allo stress. Interverranno Fabrizia Lattanzio, direttore scientifico, Demetrio Postacchini, responsabile unità operativa geriatria Inrca di Fermo, Patrizia Fattoretti, Centro di Neurobiologia dell’invecchiamento, Roberta Papa Centro studi e ricerche economico-sociali per l’invecchiamento, Eugenio Mocchegiani Centro ricerca nutrizionale, Domenico Venarucci Unità di biochimica. Le conclusioni saranno affidate al direttore generale Gianni Genga e a Claudio Maffei, direttore sanitario.

 

  • 23 Maggio, 2016
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Poca attenzione per la salute delle ossa. Maggio è il mese dell’osteoporosi

Il Gioseg, gruppo di studio italiano che si dedica allo studio delle cause endocrinologiche dell’osteoporosi, aderisce alla dichiarazione congiunta dell’American Society for Bone and Mineral Research, la National Osteoporosis Foundation e la National Bone Health Alliance, la CALL FOR ACTION delle più importanti istituzioni scientifiche americane unite nell’invito a una maggiore attenzione alla prevenzione dell’osteoporosi.

“La diagnosi di osteoporosi spesso viene fatta in occasione della prima frattura e questo significa aver perso il treno della prevenzione”, dichiara il professor Andrea Giustina, ordinario di Endocrinologia all’Università di Brescia e presidente del Gioseg. “Secondo un recente studio dal titolo Imminent Risk of Major Osteoporotic Fracture After Fracture presentato al World Congress on Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases che si è tenuto ad aprile a Malaga: dopo la prima frattura il rischio di un secondo evento triplica entro un anno e raddoppia ulteriormente nel decennio successivo. Dati attendibili, derivati dal monitoraggio di oltre 118mila soggetti nati tra il 1907 e il 1935 che avevano partecipato al Reykjavik Study per i quali è stato calcolato il tasso di frattura su tutte le fratture occorse dal momento dell’arruolamento nello studio sino al 2012. Si è visto quindi che l’osteoporosi è ancora sottovalutata in entrambi i sessi e sottotrattata, eppure rappresenta una emergenza di salute pubblica che si trova a fare i conti con una popolazione sempre più anziana che dopo il primo evento fratturativo si avvia ad un destino di non autosufficienza e spesso morte”.

È particolarmente importante il dato emerso dalla ricerca che evidenzia come dopo la prima frattura solo il 26% dei pazienti venga sottoposto ad una terapia. Troppo pochi. L’analisi ha rivelato che 5039 pazienti avevano avuto una MOF (frattura da osteoporosi) e di questi 1919 ne avevano subito una seconda. Ma soprattutto che dopo il primo episodio il rischio è aumentato del 4% per ogni anno di età ed è più alto del 41% nelle donne. Il rischio di una seconda frattura è maggiore nel periodo immediatamente successivo alla prima e sebbene decresca nel tempo, rimane comunque due volte superiore rispetto alla popolazione generale.

“La Call for Action delle società scientifiche internazionali e del Gioseg invita tutti noi a muoverci su un duplice binario: da una parte è fondamentale mettere in atto su larga scala le misure di prevenzione primaria dell’osteoporosi migliorando lo stile di vita già dalle prime decadi di vita” , conclude Giustina. “D’altra parte, è altrettanto importante saper e poter eseguire una diagnosi precoce di osteoporosi mediante l’esecuzione dell’esame MOC e l’individuazione delle fratture morfometriche vertebrali nei soggetti a rischio, quali coloro con familiarità per osteoporosi, soggetti di età geriatrica e coloro che sono affetti da malattie croniche e sottoposti a trattamenti farmacologici potenzialmente osteopenizzanti. Una corretta e precoce individuazione dei soggetti a rischio di fragilità scheletrica permette una efficace prevenzione delle fratture”.

Anche nel campo delle fratture è necessario potenziare le attività di prevenzione e lavorare per migliorare i servizi erogati a favore degli over65 con difficoltà di movimento conseguenti a un infortunio. L’aumento degli anziani porterà all’aumento di questi eventi. Occorre quindi essere previdenti e adeguare il Servizio sanitario nazionale a questi bisogni.

 

  • 17 Maggio, 2016
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Crescono i malati cronici in Italia. La SIGG affronterà il problema in un convegno

Sono oltre un milione i pazienti cronici assistiti in Italia fra ADI, Hospice e Rsa.. Questo dato non fa che confermare un convincimento ormai diffuso: l’assistenza continuativa, per un lungo periodo di tempo, dei pazienti anziani e cronici costituisce una delle principali problematiche dei sistemi socio-sanitari evoluti, caratterizzati dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall’indebolimento delle reti familiari e sociali. Per questo Italia Longeva, la rete del Ministero della Salute per l’invecchiamento e la longevità attiva, di concerto con l’IRCCS INRCA e la SIGG (Società italiana di Gerontologia e Geriatria) ha convocato per l’11 e 12 luglio a Roma, nell’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute, il primo simposio plenario dedicato a questo argomento, con l’obiettivo di stimolare un dibattito organico e strutturato sull’organizzazione e la gestione della Long-Term Care in Italia.

Questo primo appuntamento, che sarà rinnovato ogni anno per dare continuità allo spirito e agli obiettivi dell’iniziativa, sarà articolato in quattro sessioni principali, dedicate rispettivamente alla rete dei servizi e post-acuzie – con un focus sulla rete ospedale-territorio, sulle tecnologia per la riabilitazione e sulla terapia occupazionale, la riabilitazione cognitiva e le terapie per la disfagia – alle cure palliative – con un approfondimento sui servizi territoriali e domiciliari – all’assistenza domiciliare integrata – con un focus dedicato alla tecnoassistenza – e infine alle residenze sanitarie assistenziali – con un confronto specifico sul problema dei controlli su queste strutture, ma anche sulla copertura economica e sul modello di finanziamento e compartecipazione delle RSA. La ‘due giorni’ organizzata da Italia Longeva sarà anche l’occasione per approfondire alcune importanti tematiche trasversali e di contesto, come il quadro demografico e i trend di invecchiamento e disabilità della popolazione italiana, le principali criticità del sistema di cure a lungo termine in Italia e la sostenibilità economica della Long-Term Care, fra prestazioni monetarie, sanità integrativa e intervento delle assicurazioni.

La Società italiana di Gerontologia e Geriatria è partner fondativo HappyAgeing-Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo. Insieme stiamo sensibilizzando i decisori pubblici sul tema del rinnovamento del nostro Servizio sanitario nazionale. L’invecchiamento della popolazione deve diventare occasione di sviluppo per la rete sanitaria e per il welfare nel suo complesso.

 

  • 5 Maggio, 2016
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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