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Appuntamenti

Sezione: Appuntamenti

L’ANCI ai Comuni: “Impegnatevi per rispondere ai bisogni degli anziani”

L’ANCI chiede ai candidati a sindaco e alle Giunte comunali di impegnarsi con determinazione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’Onu nell’Agenda Globale 2030, in particolare dell’obiettivo 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, e i relativi 10 sotto-obiettivi. L’Associazione nazionale dei Comuni ha pubblicato l’invito in qualità di componente dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS); organizzazione di cui fa parte anche HappyAgeing-Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo. Si tratta delle prime elezioni amministrative dopo la sottoscrizione, da parte dell’Italia e dei governi di tutto il mondo, dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) e dell’accordo sul clima di Parigi, per questo è così importante che i futuri amministratori conoscano e contribuiscano, per quanto in loro potere, a concorrere – assieme agli altri livelli istituzionali coinvolti – alla sostenibilità dello sviluppo locale e globale. Gli impegni indicati dalle Nazioni unite riguardano, tra l’altro: l’accesso ad alloggi e servizi di base adeguati; lo sviluppo di sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani; la protezione del patrimonio culturale e naturale, dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità; la riduzione dell’impatto negativo dell’inquinamento e dei rifiuti; l’accesso universale a spazi verdi pubblici; l’integrazione tra le zone urbane, periurbane e rurali; l’attuazione di politiche per l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza ai disastri.

I sindaci e i consigli comunali devono diventare protagonisti nella definizione delle politiche per garantire l’invecchiamento in salute agli over65 italiani. Il loro quotidiano impegno nei territori permette di entrare in contatto con i veri bisogni delle comunità.

 

  • 4 Maggio, 2016
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Venezia scende in campo per i malati di Alzheimer

Un’occasione importante per gli anziani che soffrono di Alzheimer o di altre forme di demenza ed insieme un aiuto concreto alle famiglie che si trovano a gestire situazioni spesso delicate e pesanti: sono queste le preziose opportunità offerte dal “Progetto sollievo isola di Burano”, promosso dal Comune di Venezia e dall’Associazione “Alzheimer Venezia”, in collaborazione con l’Ulss12, e presentato questa mattina a Ca’ Farsetti, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, insieme al presidente dell’associazione “Alzheimer Venezia” onlus, Clara Urlando, al direttore della Direzione Politiche sociali, partecipative e dell’accoglienza, Luigi Gislon, al presidente delle terza commissione consiliare, Alessio Dei Rossi e al presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano, Giovanni Andrea Martini. Il progetto, che sarà illustrato giovedì 28 aprile alle ore 18 al Centro Galuppi di Burano con un incontro aperto a tutta la cittadinanza, è rivolto alle persone affette da demenza residenti nelle isole, per offrire un servizio a sostegno a “distanza zero” all’anziano, alle famiglie e ai caregiver. Un sostegno importante per patologie, quella dell’Alzheimer e delle altre forme di demenza, che solo nel territorio del Comune di Venezia colpiscono circa 5000 persone.

Le politiche destinate all’invecchiamento attivo passano anche dal pieno coinvolgimento dei Comuni. Amministrazioni sempre in prima linea e conoscitrici dei problemi dei territori. Maggiori attenzioni ai bisogni degli anziani passano anche da una piena declinazione del concetto di sussidiarietà.

  • 20 Aprile, 2016
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La robotica per l’invecchiamento attivo

Gli investimenti in robotica e domotica possono essere utili per garantire l’invecchiamento attivo dei nostri anziani. Lo confermano anche gli ultimi studi dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova. Lo Spi-Cgil – partner fondativo di HappyAgeing-Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo – si avvicina al tema della robotica per riflettere su come la tecnologia possa essere utilizzata al servizio degli anziani, su come possa avere positive ripercussioni sul sistema sanitario e sull’assistenza agli anziani e, più in generale, su quali possano essere i benefici per la persona. Il 22 aprile Giorgio Metta, vicedirettore dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, presenterà presso la sede dello Spi-Cgil iCub, il robot bambino. iCub è un cucciolo di robot, alto 1,04 metri e con un peso di circa 25 kg. È l’umanoide più completo sulla faccia della Terra: ha mani di metallo, muscoli ad azionamento elettrico, due telecamere per occhi, due microfoni per orecchie, uno speaker al posto della bocca, la possibilità di comunicare con le espressioni del volto e perfino una pelle artificiale. Come potrà aiutare concretamente gli anziani in un futuro molto prossimo?

Si confronterà sul punto anche Marco Magheri, direttore di HappyAgeing. A fare gli onori di casa Ivan Pedretti, segretario nazionale del sindacato dei pensionati della Cgil.

 

  • 19 Aprile, 2016
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A Lucca il Festival del volontariato si occuperà di invecchiamento attivo

Domani mattina a Lucca, a Palazzo Ducale, nell’ambito del Festival Italiano del Volontariato, si terrà la presentazione pubblica della proposta di legge “Misure per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione attraverso l’impiego delle persone anziane in attività di utilità sociale e le iniziative do formazione permanente”. Una legge fortemente voluta dalle associazioni che si occupano di anziani Ada, Anteas e Auser che promuovono l’evento. La legge, di 9 articoli, ha come primo firmatario il deputato Edoardo Patriarca ed è stata depositata in Parlamento lo scorso 18 gennaio 2016. Una legge che guarda agli anziani come una risorsa e ne riconosce il ruolo nella comunità. La proposta di legge si pone come primo obiettivo quello di sostenere l’impegno degli anziani nel volontariato in attività di “utilità sociale”: dai “nonni vigili” alla sorveglianza di parchi e giardini, musei e monumenti, dalla compagnia agli anziani fragili, alle attività per lo sviluppo della cultura. Uno degli articoli cardine è il numero 3 che introduce il diritto per il volontario anziano occupato nei progetti di pubblica utilità attivati dai comuni in collaborazione con il volontariato, a ricevere dagli enti locali dei “bonus” sotto forma di un buono pasto e altre agevolazioni culturali, ricreative, formative o per la mobilità. Partecipano all’evento Nirvana Nisi, presidenza nazionale ADA; Sofia Rosso, presidente nazionale Anteas, il deputato Edoardo Patriarca ed Andrea Volterrani dell’Università di Roma Tor Vergata. Chiude i lavori Enzo Costa, presidente nazionale Auser.

HappyAgeing-Alleanza nazionale per l’invecchiamento attivo saluta con piacere la presentazione di questo articolato. Ci auguriamo che la Camera dei deputati lo possa esaminare al più presto.

 

  • 15 Aprile, 2016
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A Roma e Milano il “Run for Parkinson’s”

Ieri si celebrava la Giornata Mondiale del Parkinson, un’occasione per riflettere e sensibilizzare su questa malattia e sulle implicazioni che porta, non soltanto per chi ne è affetto, ma anche per i suoi cari e coloro che lo assistono. Solo nei paesi dell’Unione Europea, si stima che siano oltre 1,2 milioni le persone che fanno i conti quotidianamente con questo morbo. I ricercatori continuano il loro lavoro, affinché si arrivi un domani a trovare una cura per questa malattia o, almeno, una soluzione che la renda più gestibile e ne rallenti il decorso. Anche fare una continua e completa informazione su cosa sia il morbo di Parkinson, i fattori di rischio, e gli aspetti legati alla prevenzione è importante. Per queste ragioni, ogni anno in Italia e altre 10 nazioni del mondo si tiene la “Run for Parkinson’s”, il più grande evento al mondo ed in Italia dedicato alla malattia, promosso nel nostro Paese dall’associazione Italia Run for Parkinson’s in collaborazione con decine di associazioni operanti sui territori. La manifestazione si terrà in 27 città, nei mesi di aprile e maggio, coinvolgendo migliaia di partecipanti, tra pazienti, amici, parenti e in generale chiunque voglia portare la sua testimonianza percorrendo un tratto del percorso. Tra le città che ospiteranno la Run for Parkinson’s, anche Roma e Milano, entrambe nella giornata del 17 aprile. La vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasformano in una maratona piena di ostacoli ma questa maratona può risultare meno gravosa con l’aiuto di altre persone o istituzioni. Da questa metafora nacque l’idea della corsa “a beneficio dei parkinsoniani e delle loro famiglie”. Run for Parkinson’s nasce in Spagna nel 2010, da un’intuizione di un gruppo di malati di Parkinson. Nel 2011 la manifestazione giunge per la prima volta anche in Italia, grazie ad A.I.G.P., dando vita a due grandi eventi che si tennero a Milano e Venezia. I numeri della manifestazione sono andati crescendo nel corso degli anni, una corsa inarrestabile, che riunisce sempre più partecipanti a testimonianza del fatto che il Parkinson non si ferma ma anche che le persone non sono disposte a interrompere la loro marcia verso sfide sempre nuove. “Corriamo perché questa malattia corre e vorrebbe farci smettere di correre. Questo evento è quindi la testimonianza innanzitutto della nostra forza di volontà, nei confronti di una malattia che non può e non deve impedirci di vivere una vita piena, attiva e felice”, ha dichiarato Claudia Milani, Presidente di Italia Run for Parkinson’s in Italia. Il secondo obiettivo è quello di mantenere forte l’attenzione sulla malattia: “è vero che oggi la ricerca ha già fatto molto per tenere sotto controllo il Parkinson, ma ancora molto si deve fare per individuare una vera e propria cura definitiva per sconfiggerne la progressione o la comparsa. La ricerca corre ma il Parkinson corre di più: in Italia sono 250.000 le persone che hanno sviluppato la malattia; di questi 1 su 4 ha meno di 50 anni. Secondo i dati recentemente diffusi dall’European Parkinson’s Disease Association per il 2030 si stima un raddoppiamento delle cifre. E l’età di insorgenza della patologia si va via via abbassando, tanto che oggi si conta almeno un 10% dei parkinsoniani con meno di 40 anni”.

HappyAgeing-Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo saluta con piacere l’iniziativa. Creare consapevolezza riguardo all’incidenza delle malattie neurologiche degenerative è importante per lo sviluppo di una politica attenta ai bisogni dei cittadini più anziani. La prevenzione attiva è fondamentale.

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  • 12 Aprile, 2016
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L’Abruzzo è la regione italiana con più over65. Un convegno dei geriatri per studiare il fenomeno

Nell’Italia con i capelli d’argento l’Abruzzo si aggiudica il primato nazionale: per ogni 100 ragazzi con meno di 14 anni ci sono 176 soggetti over65, rispetto ai 158 della media nazionale. Queste percentuali significano più anziani, più malattie croniche che impongono alla sanità di adeguarsi e rimodulare la propria azione in modo da rispondere a un fenomeno di grande portata. Temi di grande impatto che saranno al centro dell’ottava edizione del simposio regionale “Aging and Chronic Diseases” – focalizzato su invecchiamento e malattie croniche – in programma ad Avezzano (L’Aquila) oggi e domani, nella sala conferenze dell’Arssa. Evento organizzato dal reparto di geriatria e dall’Università di L’Aquila. “L’allungamento della vita – afferma Giovambattista Desideri, direttore della Geriatria dell’ospedale di Avezzano e presidente del simposio – è stato raggiunto anche grazie alla medicina, che ha trovato trattamenti efficaci contro gli eventi acuti, come l’infarto e l’ictus, aumentando la sopravvivenza delle persone colpite. In molti casi malattie che un tempo erano mortali oggi sono tenute sotto controllo, come per esempio quelle cardiovascolari. La conseguenza negativa, però, è l’aumento delle malattie croniche. Oggi circa l’ottanta per cento delle persone oltre i sessant’anni ha una malattia cronica e il cinquanta per cento ne ha due”. Alla luce di questo quadro, il sistema sanitario ha cambiato strategia. “Ormai – aggiunge Desideri – è fondamentale la gestione multidisciplinare del paziente geriatrico, cioè l’intervento di specialisti di branche diverse nel percorso di assistenza. Oggi, grazie alla tecnologia, c’è la possibilità di una gestione extraospedaliera del paziente geriatrico con cui si segue con più efficacia il soggetto e si evitano ripetuti ricoveri. La telemedicina – dice ancora l’organizzatore del congresso regionale di Avezzano – permette controlli a distanza dello specialista che può monitorare l’anziano senza che quest’ultimo debba tornare ogni volta in ospedale per il riacutizzarsi di alcune patologie come bronchite cronica e scompenso cardiaco. La telemedicina, in questo senso, sempre più si configura come prezioso alleato per il geriatra e il medico di medicina generale.

La Società italiana di Geriatria e Gerontologia è socio fondativo di HappyAgeing-Alleanza italia per l’invecchiamento attivo. Una compagine compatta e determinata nel difendere le esigenze della popolazione anziana.

 

  • 8 Aprile, 2016
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HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

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