HappyAgeing
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  • Home
  • L’Alleanza
  • Area Clinica
    • Documenti
  • Media
    • Ricordati di stare bene
    • #Oggipiùchemai
    • Muoviamoci insieme
    • Vacci, vacci a vaccinarti!
    • #IlVaccinoConta
  • Notizie
  • Appuntamenti
  • Contattaci
  • Coronavirus FAQ
  •  

News

Sezione: News

Convegno”TuxNoi – Il valore solidale della vaccinazione”, il 4 dicembre a Roma

Il 4 Dicembre a Roma, a Palazzo Wedekind, si svolgerà l’evento TuxNoi – Il valore solidale della vaccinazione, nato dalla partnership di 4 Associazioni di Pazienti – AIP Onlus – Associazione Immunodeficienze Primitive, Liberi dalla Meningite, FAND – Associazione Italiana Diabetici e Associazione Pazienti BPCO. (altro…)

  • 25 Novembre, 2019
  • Di più

“Anziani, perchè vaccinarsi?”, domani il Convegno FAP ACLI

“Anziani, perché vaccinarsi?” è il titolo del Convegno organizzato dalla Federazione Anziani e Pensionati Acli che si terrà domani mattina nella sala convegni del Museo del Territorio Biellese. (altro…)

  • 22 Novembre, 2019
  • Di più

Silver Economy, bisogni assistenziali ancora oggi coperti dalle famiglie

Negli ultimi dieci anni in Italia gli over 65 sono aumentati di 1,8 milioni: un dato che colloca l’Italia sul podio Ue per presenza di longevi con il 22,8% di anziani, seguita da Grecia (21,9%), Portogallo (21,7%), Finlandia (21,6%) e Germania (21,5%).

Una profonda rivoluzione della società fotografata dal I Rapporto Censis – Tender Capital , che ha fatto il punto su “La Silver economy e le sue conseguenze” e sui buoni investimenti.

Presentato lo scorso 29 ottobre a Roma, il rapporto ha riportato anche il dato negativo per i giovani che registrano il calo di un milione e mezzo di under 35 in 10 anni. “Preoccupante” è stato definito anche il calo delle nascite, con un crollo pari al  -23,7%.

In Italia il 20,7% della popolazione è di anziani, oltre 2,8 milioni di persone non sono autosufficienti. Questa  situazione costituisce un rischio che cresce con l’avanzare dell’età e supera il 40% di incidenza oltre gli 80 anni. Il rapporto Censis si è soffermato anche su uno dei temi più urgenti al centro del dibattito sindacale e riguardante gli elevati fabbisogni assistenziali.

“Gli elevati fabbisogni assistenziali coperti fino ad oggi – si legge nel rapporto – soprattutto dalle famiglie, che garantiscono assistenza diretta in almeno 7 casi su 10 e dalle badanti, circa 1 milione con una spesa per le famiglie stimata in circa 9 miliardi di euro”.

Obiettivo principale della ricerca sul fenomeno dell’invecchiamento demografico e sulla sua capacità di condizionare stili di vita, valori, aspettative dell’economia, è individuare le destinazioni possibili dei risparmi e le prospettive di investimento legate alla silver economy, che alla luce dei dati diffusi dal Rapporto appaiono molto promettenti.

Tra l’altro, il rapporto evidenzia che: “alla potenza economica, gli anziani uniscono una produzione di servizi di utilità sociale che è ormai irrinunciabile per il benessere collettivo”.

Gli anziani sono “generatori di welfare irrinunciabile”, non sono solo recettori marginali e passivi di assistenza. Secondo i dati riportati 9,6 milioni si occupano dei propri nipoti e di questi ben 3,6 milioni lo fa regolarmente; 7,6 milioni di anziani erogano soldi alle famiglie di figli e ai nipoti, di questi 1,7 milioni lo fa con continuità. Sono 1,2 milioni gli anziani che svolgono attività gratuite in associazioni di volontariato, con una produzione di servizi, prestazioni e attività di vario tipo in una pluralità di ambiti che contribuisce a migliorare coesione sociale e qualità della vita nelle comunità. Il 92,3% degli anziani apprezza situazioni di vita in cui le persone si conoscono, frequentano, aiutano, in linea con il proprio ruolo di protagonisti della relazionalità, valore decisivo in una società piena di solitudine e spesso percepita come ostile.

  • 8 Novembre, 2019
  • Di più

Aggressività e demenze: strategie per comunicare con il paziente anziano

Instaurare una comunicazione efficace con la persona anziana: è il tema dell’incontro che si terrà venerdì 8 novembre presso la Residenza Anni Azzurri Mirasole di Opera. Una giornata per condividere le esperienze personali di assistenza alla persona fragile e rafforzare le competenze dei caregiver nella gestione dell’anziano. (altro…)

  • 7 Novembre, 2019
  • Di più

Via alla vaccinazione antinfluenzale, gli esperti: “Vaccino importante, maggiori benefici per chi ha patologie”

Il beneficio che si trae dalla vaccinazione si amplifica con l’aumentare del rischio per le complicanze. Non decolla ancora la copertura vaccinale. Questo è quanto emerge      dalla presentazione del manifesto europeo presentato a Roma.

È stato evidenziato a margine della presentazione del manifesto europeo “Un’Europa più sana, vivere più a lungo, vivere meglio”, tenutasi a Roma lo scorso 23 ottobre che: “La vaccinazione antinfluenzale è assolutamente indicata in chi ha patologie cardiache, ma anche in persone con Bpco-broncopneumopatia cronica ostruttiva, diabete, insufficienza renale”. Ad affermarlo è stato Raffaele Antonelli Incalzi, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria che si è unito al coro per incitare all’adesione del vaccino antinfluenzale.

La presenza di patologie si traduce spesso in situazioni in cui il rischio dell’infezione amplifica quello delle sue complicanze e prevenire l’influenza significa evitare anche le complicanze maggiori. “Non bisogna poi dimenticare – prosegue Antonelli Incalzi – che la malattia del cuore coesiste spesso con altre patologie croniche, e ognuna di queste amplifica il rischio di complicanze maggiori dell’influenza. Viceversa, il beneficio che si trae dalla vaccinazione si amplifica a sua volta: maggiore è il carico di malattie croniche, maggiore è il beneficio della vaccinazione”.

Purtroppo, però, non decolla ancora la copertura vaccinale tra gli anziani e gli italiani over 50 si fidano poco dei vaccini. I dati emersi dall’incontro della seconda ricerca, realizzata dal Censis con Sanofi Pasteur sulle opinioni sull’influenza e i comportamenti degli italiani relativi alla propensione alla vaccinazione antinfluenzale, affermano che a fronte del 32,7% degli over 50 che afferma di fidarsi “molto” delle vaccinazioni, la maggioranza corrispondente al 53,2% si fida “abbastanza”, mentre il 14,1% “poco” o “per niente”. La fiducia aumenta al 38,9% tra i laureati e al 40,8% tra i 65-74enni.  

Tra gli over 65, per i quali la vaccinazione è offerta gratuitamente e somministrata prevalentemente dal medico di famiglia, nella scorsa stagione 2018-2019 ha raggiunto il 53,1%. La graduale riduzione dopo il 2005-2006, periodo in cui la vaccinazione raggiunse il suo picco (68,3%) e la distanza dagli obiettivi del piano di copertura vaccinale “possono dipendere dal grado di fiducia nel vaccino come strumento di prevenzione“- ha affermato il Censis.

A rafforzare il concetto anche Ketty Vaccaro: “Nell’atteggiamento verso la vaccinazione antinfluenzale, ormai universalmente conosciuta come la principale strategia di difesa dall’influenza, emerge il tema chiave della propria personale percezione del rischio – ha commentato la responsabile dell’Area Welfare e Salute del Censis – Alla consapevolezza condivisa dalla maggioranza degli over 50 che l’influenza può rivelarsi una malattia grave per anziani e cronici, si associa una quota ancora maggiore (il 58%) che non la teme, anche tra i più anziani. Prevale – ha concluso – una concezione soggettiva dell’età e della propria vulnerabilità alla malattia, che impatta sull’approccio personale verso la vaccinazione e sulla scelta di vaccinarsi”.

  • 29 Ottobre, 2019
  • Di più

“Be Active – Stay Young”, oggi a Roma la campagna di prevenzione per gli over 50

“Be Active – Stay Young” è un progetto Unione Veterani dello Sport Associazione Benemerita riconosciuta dal CONI e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Oggi a Roma, presso la Sala Presidenti del CONI, si è aperta la campagna di prevenzione che, attraverso lo sport, si pone l’obiettivo di mantenere e
aumentare la qualità della vita oltre i 50 anni.

A patrocinare l’evento anche HappyAgeing – Alleanza per l’invecchiamento attivo che come “Be Active – Stay Young” rivolge le proprie attività e i propri obiettivi alle persone ultra 50enni. La campagna presentata oggi mira a favorire, attraverso lo sport, strumento di aggregazione e benessere per
eccellenza, la conoscenza di quelle abitudini e dei corretti stili di vita, in particolare legati alla sana e corretta alimentazione e all’attività fisica e sportiva, che possono cambiare significativamente la qualità della loro vita e assicurargli una partecipazione attiva alla società.

Il progetto unisce diverse expertise sia in ambito sportivo grazie alla U.N.V.S. e Libertas, sia organizzativo di campagne di promozione sociale, educazione e sensibilizzazione grazie all’ASI CIAO Roma, per fornire al target di riferimento soluzioni mirate ed utili ad affrontare le fasi di invecchiamento in maniera attiva attraverso lo sport, la ginnastica dolce e la corretta alimentazione.

Il progetto si rivolge a donne sopra i 50 anni; uomini e donne sovrappeso sopra i 60 anni; uomini e donne al di sopra dei 65 anni.

Attraverso l’identificazione dei centri sportivi, la definizione degli standard e la comunicazione, saranno avviati incontri e specifici percorsi dedicati, con soluzioni mirate ai diversi target di riferimento. Il progetto ha carattere nazionale ma l’offerta proposta sarà specificatamente mirata per ogni territorio coinvolto; partirà a ottobre 2019 per terminare alla fine del mese di dicembre 2020 e sarà totalmente gratuita per i partecipanti.

  • 25 Ottobre, 2019
  • Di più

Paginazione degli articoli

« 1 … 10 11 12 … 97 »
HappyAgeing è l’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, nata nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. Di HappyAgeing fanno parte European Interdisciplinary Council on Ageing (EICA), Federsanità, la Società Italiana di Audiologia e Foniatria, la la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati, e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. Le modalità operative dell’Alleanza si realizzano attraverso la confluenza di tutte le realtà che si occupano del benessere degli anziani e lo sviluppo e la replicazione sul piano nazionale di esperienze realizzate con successo nel contesto locale e validate scientificamente dai partner di HappyAgeing.

Ultime notizie

Longevità, una conquista da sostenere: HappyAgeing in audizione alla Camera
20 Ottobre 2026
Longevità, una conquista da sostenere: HappyAgeing in audizione alla Camera
Nutrizione e invecchiamento: proteggere il muscolo per proteggere l’autonomia
16 Ottobre 2026
Nutrizione e invecchiamento: proteggere il muscolo per proteggere l’autonomia
Persone anziane, una risorsa che chiede sistemi all’altezza
1 Ottobre 2026
Persone anziane, una risorsa che chiede sistemi all’altezza
Privacy Policy
Cookie Policy

Copyright © 2022 Happy Ageing - Via S. Valentino 34, 00197 Roma
Email  - info@happyageing.it
WebDesign KemComProductions