Conversano: “Ok per l’immunizzazione per i neonati e la vaccinazione delle donne in gravidanza, ma è anche urgente la disponibilità di vaccini per anziani e fragili”
Roma, 15 dicembre 2025 – HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo chiede che la vaccinazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) venga inclusa tempestivamente nel Calendario del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) per gli anziani e i soggetti fragili. L’Alleanza sottolinea l’urgenza di non rinviare la messa a regime della vaccinazione anti-RSV nell’anziano, rispetto alla logica di “progetto pilota” attualmente prevista.
“Siamo favorevoli – dichiara Michele Conversano, Presidente del Comitato Scientifico di HappyAgeing – alle misure già previste per neonati e donne in gravidanza, ma è fondamentale garantire un’offerta uniforme ed equa per gli anziani di tutto il territorio nazionale. È necessario un intervento strutturato che garantisca accesso tempestivo alla vaccinazione anti-RSV”.
La posizione di HappyAgeing si affianca e rafforza quella del Coordinamento Interregionale Prevenzione (CIP), che in sede di Conferenza Stato‑Regioni ha presentato la richiesta di un aggiornamento organico del PNPV. Il CIP ha sottolineato come l’attuale calendario vaccinale non sia più adeguato a rispondere alla pressione epidemiologica e ha sollecitato Governo e Ministero della Salute a introdurre misure concrete e uniformi per tutto il territorio nazionale. In questo quadro, la proposta di limitarsi a un “protocollo di studio” per gli anziani è stata giudicata inadeguata e difficilmente realizzabile.
Secondo le evidenze cliniche e i dati riportati da società scientifiche e associazioni di pazienti, in Italia si stimano tra 25.000 e 50.800 ospedalizzazioni legate al RSV negli over 60, con oltre 1.800 decessi registrati in ambiente ospedaliero. Queste criticità sono state poste al centro anche del documento di HappyAgeing “Verso un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano”, presentato lo scorso luglio, che richiama la necessità di un approccio strutturato e organico per garantire equità e tempestività nell’offerta vaccinale agli over 65. Il testo evidenzia come l’Italia sia in ritardo nell’integrare innovazioni come il vaccino anti‑RSV e propone un modello fondato su tre dimensioni – scientifica, organizzativa ed economica – per rendere la prevenzione vaccinale più vicina ai bisogni reali della popolazione anziana.
La stagione invernale, sempre più caratterizzata dalla circolazione simultanea di diversi virus respiratori, mostra come l’impatto dell’RSV negli over 60 sia paragonabile – e in alcuni casi superiore – a quello di influenza e COVID‑19. In questo contesto, HappyAgeing ribadisce insieme al CIP che l’inserimento della vaccinazione anti‑RSV nel PNPV non può più essere rinviato: è una misura di sanità pubblica necessaria per ridurre ricoveri e mortalità e per garantire uniformità di accesso in tutte le Regioni.
“Ci aspettiamo – conclude Conversano – che Governo e Ministero trasformino le richieste avanzate dalle Regioni e dal CIP in decisioni operative, così da evitare l’aumento di ricoveri e inutili esposizioni al rischio di infezioni da RSV per anziani e soggetti fragili”.