Cosa cambia con l’articolo 60 del DDL Semplificazioni bis
Mercoledì 26 novembre la Camera ha approvato in via definitiva il DDL Semplificazioni bis (AC. 2655), collegato alla manovra e votato con procedura d’urgenza.
In attesa dei decreti attuativi, il provvedimento è entrato in vigore a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, per la sanità di prossimità, introduce un passaggio atteso: la somministrazione in farmacia dei vaccini inclusi nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale per i cittadini dai 12 anni in su. Per gli over 65, si tratta di un cambio di passo che consolida il ruolo della farmacia come presidio accessibile e integrato nella rete territoriale.
LE NOVITÀ IN SANITÀ: COSA PREVEDE L’ARTICOLO 60
L’articolo 60 del DDL Semplificazioni bis amplia in modo strutturale i servizi erogabili dalle farmacie. Oltre alla dispensazione, per conto delle strutture sanitarie, non solo dei farmaci ma anche di dispositivi medici e all’estensione delle prestazioni analitiche di prima istanza, la norma autorizza i farmacisti a somministrare tutti i vaccini previsti dal Piano di prevenzione, superando la precedente limitazione agli antinfluenzali e anti SARS-CoV-2. Per gli anziani, la conseguenza pratica è la possibilità di ricevere in farmacia le immunizzazioni raccomandate dal calendario, con tempi e modalità che riducono gli ostacoli logistici e le disomogeneità tra territori.
La legge definisce anche cornici organizzative: i servizi sanitari devono essere erogati in locali separati dalla farmacia, previo nulla osta dell’amministrazione sanitaria che verifica idoneità e perimetro della sede; è vietata in tali locali qualsiasi attività di dispensazione o vendita. Farmacie di proprietà diverse possono offrire i servizi in comune mediante contratto di rete, con autorizzazione rilasciata al rappresentante di rete. Le prestazioni a carico degli utenti includono somministrazioni vaccinali, test per il contrasto all’antibiotico-resistenza e servizi di telemedicina e screening HCV. Per l’adesione delle farmacie pubbliche sono attesi decreti del Ministero della Salute, di concerto con MEF, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore.
IMPATTO PER GLI OVER 65: ACCESSO, PROSSIMITÀ E UNIFORMITÀ
L’estensione della somministrazione in farmacia ai vaccini del Piano nazionale rappresenta per gli over 65 un’opportunità concreta di prevenzione più semplice e diffusa. La possibilità di ricevere le immunizzazioni raccomandate in un presidio di prossimità riduce tempi di attesa e disuguaglianze territoriali, sostenendo il lavoro dei Dipartimenti di prevenzione e dei medici di medicina generale. La piena efficacia della misura dipenderà da regole attuative chiare e da un coordinamento uniforme, così da garantire standard di qualità e sicurezza in tutto il Paese.
IL COMMENTO DI HAPPYAGEING: DALLA NORMA ALL’ATTUAZIONE
Per HappyAgeing, l’approvazione della norma segna un passo decisivo verso una prevenzione più accessibile. Michele Conversano, Presidente del Comitato Scientifico, evidenzia che la vaccinazione in farmacia “avvicina i cittadini ai servizi e semplifica i percorsi per gli anziani, a condizione che sia sostenuta da protocolli condivisi e da una regia territoriale solida”. “L’integrazione delle farmacie nella rete vaccinale – aggiunge – può rendere più efficaci le campagne e migliorare le coperture, con benefici tangibili per la salute pubblica e per la sostenibilità del sistema”.
I PROSSIMI PASSAGGI: DECRETI ATTUATIVI E APPLICAZIONE SUL TERRITORIO
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 265 del 14 novembre 2025) e l’entrata in vigore il 29 novembre, la legge è pienamente operativa. L’attenzione si concentra ora sui decreti attuativi previsti dall’articolo 60, che dovranno definire criteri e modalità di adesione, in particolare per le farmacie pubbliche. Per gli over 65, l’effettiva disponibilità delle vaccinazioni in farmacia dipenderà dalla rapidità di emanazione dei decreti, dal coordinamento regionale e dall’integrazione dei flussi informativi con i Dipartimenti di prevenzione. L’obiettivo condiviso è trasformare la norma in un servizio capillare e sicuro, riconoscibile su tutto il territorio nazionale e coerente con le esigenze dei cittadini e con il Piano vaccinale.