Un documento ancora attuale che guida le politiche per l’invecchiamento attivo e la prevenzione
Il 6 aprile si celebra la Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, un appuntamento che richiama l’attenzione sull’importanza del movimento come pilastro della salute in tutte le età della vita. Per HappyAgeing – Alleanza per l’Invecchiamento Attivo, questa ricorrenza rappresenta l’occasione per rilanciare il Libro Bianco sull’attività fisica per l’invecchiamento in salute, un documento che raccoglie evidenze scientifiche, esperienze regionali e proposte operative per contrastare sedentarietà e fragilità nella popolazione anziana.
Realizzato nel 2024, il Libro Bianco mantiene una sorprendente attualità: i dati, le analisi e le soluzioni proposte descrivono con precisione sfide che il Paese continua ad affrontare ogni giorno.
SEDENTARIETÀ: UN’EMERGENZA SILENZIOSA CHE PESA SULLA SALUTE E SUI SISTEMI SANITARI
I dati riportati nel Libro Bianco sono chiari: in Italia quasi il 40% degli over 65 è sedentario, con percentuali che crescono ulteriormente tra le persone con difficoltà economiche, basso livello di istruzione o che vivono sole. La sedentarietà aumenta il rischio di malattie croniche, peggiora la qualità della vita e accelera il declino funzionale.
Il documento ricorda anche che l’inattività fisica è tra i principali fattori di rischio modificabili per malattie cardiovascolari, diabete, demenza e disabilità. Investire in attività fisica significa quindi investire in salute pubblica, riducendo costi sanitari e migliorando il benessere delle comunità.
FRAGILITÀ, MALNUTRIZIONE E SARCOPENIA: UN INTRECCIO CHE IL MOVIMENTO PUÒ SPEZZARE
Uno dei contributi più rilevanti del Libro Bianco è l’attenzione dedicata agli anziani più vulnerabili: persone fragili, con cronicità o disabilità. In queste condizioni, l’inattività fisica si intreccia con malnutrizione e sarcopenia, generando un circolo vizioso che porta a perdita di autonomia e aumento del rischio di cadute, ospedalizzazioni e isolamento.
Il documento sottolinea come attività fisica adattata, interventi nutrizionali personalizzati e programmi di comunità possano invertire questa traiettoria, migliorando forza, equilibrio, funzione cognitiva e qualità della vita.
LE PROPOSTE DI HAPPYAGEING: SOLUZIONI CONCRETE, GIÀ SPERIMENTATE SUL TERRITORIO
Il Libro Bianco non si limita a descrivere il problema: propone soluzioni operative, molte delle quali già testate con successo in diverse Regioni italiane. Tra queste:
- diffusione di centri e programmi di attività fisica di prossimità, accessibili e sostenibili;
- campagne di comunicazione e formazione rivolte a cittadini, caregiver, MMG e operatori sociali;
- programmi intergenerazionali e iniziative di comunità per rafforzare legami sociali e motivazione;
- uso di tecnologia indossabile per monitorare e incentivare il movimento;
- incentivi fiscali e snellimento burocratico per cittadini e aziende che investono in attività fisica;
- ruolo di garanzia delle Aziende Sanitarie, in collaborazione con Comuni, Università e Terzo Settore.
Un approccio multilivello che rispecchia la visione OMS di “Salute in tutte le politiche”.
“Il Libro Bianco – spiega Francesco Macchia, direttore di HappyAgeing – rappresenta per noi un impegno concreto: trasformare le evidenze scientifiche in azioni che arrivino davvero alle persone anziane, soprattutto a quelle più fragili. Il movimento non è solo una buona pratica, ma un diritto di salute che deve essere garantito attraverso politiche, servizi e alleanze territoriali. È su questo che HappyAgeing continuerà a lavorare”.
La Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) evidenzia come l’attività fisica rappresenti un intervento fondamentale per la prevenzione, il mantenimento e il recupero della funzione. Il movimento deve essere parte integrante dei percorsi di cura, garantendo appropriatezza, sicurezza ed efficacia. In particolare, i programmi di attività fisica adattata, personalizzati e supervisionati, risultano importanti soprattutto nei soggetti fragili e con patologie croniche.
SIMFER conferma il proprio impegno nel promuovere modelli organizzativi che riconoscano l’attività fisica come strumento terapeutico e di salute pubblica.
“La presenza di SIMFER – chiosa Macchia – rafforza il valore tecnico-scientifico del documento, sottolineando il ruolo della medicina fisica e riabilitativa nella promozione dell’attività fisica come strumento di prevenzione, recupero e mantenimento della funzionalità negli anziani”.
VERSO UN PAESE PIÙ ATTIVO, PIÙ LONGEVO, PIÙ SANO
In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, HappyAgeing rinnova il proprio impegno nel promuovere politiche, programmi e alleanze che rendano il movimento un diritto e una possibilità per tutti gli anziani, nessuno escluso.
Il Libro Bianco è disponibile a questo link e rappresenta un punto di riferimento per istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini che vogliono contribuire a costruire un’Italia più attiva e più longeva.